Avanti senza sosta notte e giorno le operazioni di soccorso e scavo sull’area del crollo di ponte Morandi. I soccorritori non smettono di sperare, alla ricerca di sopravvissuti sotto le macerie. “Il numero delle persone decedute è 38, i feriti sono 15, di cui 5 in codice rosso”, ha riferito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver partecipato a Genova a una riunione del Centro coordinamento dei soccorsi. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha spiegato che “i dispersi potrebbero essere ancora 10 o 20“.

SOCCORSI – “Le operazioni continuano, non ci sono state sostanziali novità rispetto a ieri. Le vittime sono sempre 38, più 1 non identificato. Al momento non ci sono stati altri recuperi nella zona del disastro”. Lo spiega all’Adnkronos Sergio Caglieris, coordinatore della centrale operativa del Nue, numero unico di emergenza di Genova, facendo il punto sui soccorsi.

“Sul posto abbiamo attivo il punto medico avanzato con due medici, 2 infermieri e un nostro operatore per le comunicazioni oltre ai mezzi a disposizione”, prosegue Caglieris. Nell’area del crollo stanno lavorando da ore ininterrottamente i vigili del fuoco, circa 300, che si alternano in turni da oltre 150 uomini e 50mezzi per le operazioni di scavo tra le macerie del viadotto. A loro si aggiungono forze dell’ordine e personale Usar formato per il soccorso emergenze.

“I numeri variano in base alle esigenze – precisano dalla prefettura di Genova – ma oltre ai vigili del fuoco e alla protezione civile impiegati sul posto ci sono 200 agenti di polizia dalla questura, 120 della polizia municipale, 25 pattuglie della polizia stradale, oltre a personale della Croce Rossa e Capitaneria, volontari regionali e comunali”.

FERITI – I feriti portati negli ospedali di Genova dopo il crollo, in tutto 15 di cui 9 in codice rosso, il più grave, sono scesi invece a 13. Di loro 6 si trovano ancora ricoverati all’ospedale San Martino: 5 sono in codice rosso mentre 1 è in codice giallo con alta priorità.

Per quanto riguarda l’ospedale Galliera dei 3 feriti iniziali 2 poliziotti sono stati dimessi, mentre la donna in coma precipitata dal viadotto con l’auto si trova ancora in rianimazione.

Al Villa Scassi invece si trovano ancora 3 pazienti: uno di loro è stato dimesso mentre gli altri si trovano ricoverati in osservazione e terapia intensiva. In tutto sono 634 gli sfollati dalle abitazioni nell’area del crollo, via Fillak e via Porro.

L’INCHIESTA – “Al momento le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perché bisogna individuare prima le possibili cause” ha detto il procuratore capo. I pm indagano per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti.

“Verrà accertato se ci sono state segnalazioni fatte anche a chi aveva il dovere di intervenire – ha aggiunto – se sono state tenute in debito conto o no perché comunque dimostrerebbero la contezza e la conoscenza della situazione, eventualmente”.

“E’ tuttora in corso la ricerca da parte dei vigili del fuoco di eventuali altri dispersi sotto le macerie. Quest’operazione, che è prioritaria per quanto ci riguarda, dovrà essere accompagnata e supportata in tempi rapidi anche dall’individuazione di reperti utili per la ricostruzione delle cause – ha poi spiegato – E quindi viene accompagnata da una videoregistrazione, fotodocumentazione, e dalle indicazioni che ci arriveranno dai consulenti tecnici che devono essere nominati per questa e altre operazioni necessarie”.

I FUNERALI – I funerali di Stato delle vittime verranno celebrati sabato mattina alle 11.30, alla Fiera di Genova. Per la stessa giornata è stato proclamato il lutto nazionale. Le esequie saranno celebrate dall’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco. Ai funerali presenzierà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Si terranno invece domani alle 17.30 nella basilica di Santa Croce a Torre del Greco (Napoli) i funerali dei 4 giovani originari della città vesuviana morti nel crollo. Le famiglie di Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito, Antonio Stanzione e Matteo Bertonati, che erano diretti a Nizza e poi a Barcellona per le vacanze estive, hanno preferito rinunciare alle esequie di Stato a Genova, decidendo per la celebrazione dei funerali a Torre del Greco. Il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, ha proclamato per domani il lutto cittadino.

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