Generale Dalla Chiesa e antimafia: traccia di attualità per la maturità 2019

Generale Dalla Chiesa e lotta alla mafia nelle tracce di attualità della maturità 2019

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Generale Dalla Chiesa

Tracce di attualità per la prima prova di italiano: Dalla Chiesa e lotta alla mafia, sport e storia

Oggi la prima prova di italiano e, tra novità e tradizioni, gli studenti si sono trovati sul banco una serie di tematiche su cui concentrarsi. Nella tipologia C i maturandi, tra gli argomenti di attualità, hanno trovato anche la traccia inerente alla lotta alla mafia e al Generale Dalla Chiesa.

La traccia parte da un testo tratto dal discorso del prefetto Luigi Viana in occasione del trentennale dalla morte del Prefetto Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Tutti gli studenti che hanno scelto la traccia su Dalla Chiesa e sulla lotta alla corruzione dovranno scrivere un componimento che sia una riflessione critica sui principi della lotta alla mafia con il particolare riferimento ad un grande uomo del novecento quale è stato il Generale.

Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Carlo Alberto Dalla Chiesa è noto soprattutto per il suo indescrivibile impegno nella lotta alla corruzione e alla mafia.

Nacque il 27 Settembre 1920 a Salluzzo, durante la Seconda Guerra Mondiale entrò nel corpo dei carabinieri come ufficiale di complemento, nel 1943 passò con la resistenza partigiana e alla fine della guerra si unì in matrimonio con Doretta Fabbo. Carlo Alberto nel 1949 si trasferì, per sua scelta, in Sicilia per indagare sui movimenti mafiosi. L’acume del Generale gli permise di arrestare Luciano Liggio come uno tra i mandanti degli omicidi di Cosa Nostra. Dal 1966 al 1973 tornò in Sicilia con il grado di Colonnello, al comando della legione carabinieri di Palermo. Il Generale, in quel lasso temporale, assicurò alla giustizia boss malavitosi come Gerlando Alberti e Frank Coppola e iniziò ad investigare sulle presunte relazioni fra mafia e politica. Dalla Chiesa fu un uomo di giustizia illuminante nella cultura di lotta alla mafia e alla corruzione: proprio per merito dei solleciti del Generale venne formalizzata la figura del pentito di mafia.

Carlo Alberto nel 1981 divenne Vice Comandante generale dell’Arma, proseguì il suo lavoro e consolidò la sua immagine pubblica di ufficiale integerrimo. Denunciò il partito di Andreotti descrivendolo come una famiglia politica inquinata da contaminazioni mafiose, lamentò la mancata presenza dello Stato nella lotta alla mafia, lotta urgente ed inevitabile. Il 3 Settembre 1982 il Generale Dalla Chiesa e la seconda moglie Emanuela Setti, a bordo di una A112, furono inseguiti e colpiti a morte da Antonio Madonia e Calogero Ganci.

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