Il folle sentimento della gelosia tra funzionamento e gestione

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La gelosia è un sentimento. Definita un folle sentimento, proprio perché irrazionale. Infatti, si parla della gelosia tra funzionamento e gestione proprio perché è quel tarlo che rode dentro e prima o poi esplode. In alcune circostanze, può divenire patologica.

Cos’è la gelosia?

La gelosia è un sentimento. Definita un folle sentimento, proprio perché irrazionale. Infatti, si parla della gelosia tra funzionamento e gestione proprio perché è quel tarlo che rode dentro e prima o poi esplode. In alcune circostanze, può divenire patologica,

In alcune circostanze, può divenire patologica.

In alcune circostanze, può divenire patologica. ‘Gelosia’ deriva dal latino zelus’. Significa zelo, ardore, attenzione nei confronti dell’altra persona.

La gelosia scatta per il timore di essere traditi e la possibilità di perdere la persona amata. È un attacco al proprio orgoglio. Si osserva la gelosia tra funzionamento e gestione, proprio perché è importante comprendere gli elementi che intervengono e quali atteggiamenti adottare. E’ un sentimento che ha due facce. Infatti, esiste una gelosia ‘sana’. Essa è presente in entrambi i partner ed esprime la forte intensità del legame. E la gelosia ‘patologica’ che limita e opprime chi la subisce prevaricando sulle richieste di quest’ultimo.

Funzionamento della gelosia

La gelosia è un aspetto emotivo dell’amore. E’ legata ai rapporti sessuali e al tradimento. Ai rapporti sessuali, perché l’amore verso una persona solitamente è espresso col desiderio di condividere il sentimento sul piano sessuale. Mentre gelosia e tradimento sono uniti dalla consapevolezza da parte dei partner della coppia dell’esistenza dei rapporti extraconiugali.

Uomo e donna che sono uniti dal sentimento dell’amore scelgono di creare un legame stabile. Investono tempo e fatica in una relazione che vogliono che duri e si domandano quanto il/la partner sia affidabile e fedele. Ed è qui che agisce il tarlo della gelosia, che sembra agire in maniera differente secondo il genere sessuale di appartenenza. La donna è gelosa perché teme di perdere la protezione e il sostegno emotivo dell’uomo. La paura della donna, in realtà, è che l’uomo possa innamorarsi dell’altra. L’uomo geloso dimostra le sue insicurezze anche riguardo alle proprie capacità di amare.

Gelosia e innamoramento

L’innamoramento rappresenta la voglia di stare accanto alla persona amata e desiderare di creare con questa contatti intimi. Come pure di fare cose insieme, dividere i sentimenti, le emozioni e fare sacrifici. L’innamoramento prevede reazioni fisiologiche specifiche, come l’accelerazione del battito cardiaco, aumento della pressione sanguigna e respiro più profondo e veloce.

Quando si è innamorati, il sentimento della gelosia si presenta come un terzo incomodo nella coppia. Chi si ama desidera avere l’esclusivo possesso dell’altro. Se esso è minacciato da un’altra presenza, può emergere la gelosia.

Ma razionalmente l’esclusività è impossibile. Così, la gelosia tiene per mano l’amore e viene definita l’‘ombra dell’amore’.

La gelosia si spiega per il tipo di carattere che si forma nella persona anche per l’influenza del clima familiare dell’infanzia: più la persona è sensibile ed emotiva e più potrebbe relazionarsi in modo totalizzante, dunque è maggiormente portata a soffrire al pensiero del tradimento rispetto a chi considera i legami amorosi con libertà e autonomia per entrambi, che non significa tradire, ma solo non fissarsi sul pensiero del tradimento e non reprimere la libertà dell’altro.

La gelosia come una minaccia

Ma quando la gelosia diventa un problema per il partner e per se stessi? Può diventare una minaccia per la relazione di coppia.

Quando uno dei partner è soggetto a continui controlli e scenate. E quando chi controlla è un rischio anche per sé, per via dei comportamenti possessivi in cui si incorre.

La gelosia tra funzionamento e gestione: la ‘sindrome di Otello’

Si parla, in questi casi, della ‘sindrome di Otello’. La gelosia è come una malattia. Diventa una patologia, che è classificata tra i disturbi psichiatrici.

La ‘sindrome di Otello’ prende il nome da Otello, personaggio shakespeariano che crede di smascherare il tradimento della moglie Desdemona, ma in realtà non è commesso alcun adulterio.

Essa è caratterizzata dalla convinzione che l’altro abbia una relazione parallela. Ed anche dalle costanti e assidue ricerche delle prove di tale rapporto. Ad esempio, frugare nel portafogli, guardare nel pc, nel cellulare, macchie su indumenti che sono analizzati e annusati, fino a pedinare.

Dietro questo comportamento possessivo, c’è la paura della solitudine. I rapporti amorosi sono vissuti come regalo che può essere tolto in qualsiasi momento. Così il senso di frustrazione porta a voler tenere per sé l’altro ad ogni costo. E a compiere anche gesti estremi, come spesso riportano i fatti di cronaca.

https://www.periodicodaily.com/femminicidio-a-somma-vesuviana-marito-confessa-lho-uccisa-per-gelosia/

Dunque, la gelosia oltre ad essere ‘sana’, può anche essere un vera e propria malattia. Bisogna capire il funzionamento e la gestione della gelosia. Infatti, può causare disagi psicologici a chi ne soffre e a chi ne è vittima, Ciò attraverso l’ossessione, l’atteggiamento morboso e i dubbi persistenti.

Gestire la gelosia

La gelosia è considerata non salutare per il rapporto di coppia. Infatti, i partner sperimentano frustrazione e rabbia che possono condurre alla fine della relazione.

Per limitarla e tenerla a freno, è importante lavorare su se stessi fino a divenire consapevoli che la problematica non è nella coppia, ma si tratta di un disagio personale.

Ritrovare il proprio equilibrio emotivo e salvare la relazione a due è l’obiettivo da porsi. Bisogna elaborare le proprie insicurezze. Accettare i propri limiti, rendendosi conto che i propri atteggiamenti ossessivi sono ingiustificati e distruggono la coppia e se stessi.