Milioni di ascolti su Spotify, altrettante visualizzazioni su YouTube. In poco più di un anno, Flavio Pardini, in arte Gazzelle, ne ha fatta di strada.

Superbattito, il suo primo album uscito per Maciste Dischi, è stato un successo inaspettato ma ben sperato. Un talento vero, che definisce il suo album ‘sexy pop’ ma che allo stesso tempo ha contenuti amorosi prevaricanti. Accompagnato da un mood malinconico e dall’influenza assolutamente nineties, il disco si è inserito perfettamente, facendosi strada, nel panorama della scena musicale romana contemporanea, anche grazie all’uso dei synth e all’adattamento alla corrente Indie. E’ ben riconoscibile, soprattutto nelle ultime canzoni, il richiamo agli Oasis e del britpop.

Microfono tra le mani, testa china, occhiali da sole, Flavio rende omaggio a un passato piuttosto recente; le sue ballate, ancora una volta, coinvolgono il pubblico e dando inizio a una vera e propria festa.
Esibizione ben riuscita, introdotta dall’eccellente performance del quartetto d’archi che ha aperto il concerto. Gazzelle è visibilmente meravigliato per la quantità di pubblico presente, “quintuplicato” rispetto alla prima esibizione su un palco romano conosciuto, come al Monk, nel concerto che ha aperto il tour l’anno scorso. Poche parole tra un pezzo e un altro, ringraziamenti alla band e saluti a mamma e zia presenti in balaustra.
Non appena viene annunciata Zucchero filato inizia la festa, i pezzi più introspettivi come NPRM, vengono eseguiti da accolti in maniera più reverenziale.
Dopo l’esecuzione di un pezzo inedito, che Flavio propone solo ai concerti, e il bis di Sayonara, le porte dell’Atlantico si aprono, la festa finisce.

Dopo il bis a Roma del 17 marzo, Gazzelle si è esibito al Fabrique di Milano ieri, 18 marzo, (tutto sold out anche stavolta) e poi si ritirerà in un “universo parallelo” per scrivere il nuovo album.
Lavoro davvero ben fatto, i ringraziamenti alla Maciste Dischi sono necessari. L’etichetta sta funzionando perfettamente: sta puntando sugli emergenti e sta facendo un ottimo lavoro (vedi Canova, Galeffi e Mox).

Gazzelle non delude, se non vi dovesse essere ancora capitato tra i vari suggerimenti musicali in piattaforma, vi consiglio di cercarlo .

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