A più di un giorno dalla tragedia di Corinaldo è stato identificato il ragazzo accusato di aver spruzzato lo spay urticante che ha scatenato il panico nella discoteca, con le drammatiche conseguenze ormai note.

Ma cos’è, di preciso, lo spray urticante?

Cos’è.

Lo spray al peperoncino, anche chiamato spray urticante, è uno strumento di difesa personale regolamentato dal Decreto Ministeriale numero 103 del 12 maggio 2011. Tale oggetto è in vendita dal 2014 e, se in origine era utilizzato soprattutto dalle Forze dell’Ordine, ora è molto comune tra i cittadini.

Il principio attivo che compone il prodotto è la capsaicina, una sostanza naturale derivata dai frutti di alcune piante come il peperoncino piccante. Esso viene ottenuto dalla macinazione dei frutti ed estratto tramite etanolo. Quest’ultimo viene poi fatto evaporare ottenendo il composto finale al quale si aggiunge del glicole propilenico per ottenere una miscela acquosa.

Come funziona.

A rendere urticante il prodotto è proprio la capsaicina: essa è in grado di provocare forti irritazioni istantanee agli occhi ed alle mucose. Inoltre, è possibile riscontrare anche tosse, bruciore alla gola e lacrimazione. Sebbene gli effetti durino all’incirca venti minuti, potrebbero esserci conseguenze anche gravi sui soggetti asmatici.

La capsaicina non è un agente patogeno, né contaminante. I suoi effetti possono essere alleviati solo tramite acqua fresca o soluzione fisiologica: un accurato lavaggio delle parti esposte al getto di gas, può ridurre il bruciore fino a farlo sparire.

Gli spray urticanti possono essere considerati armi a tutti gli effetti, anche se non in grado di uccidere.

Conseguenze.

Purtroppo gli effetti disastrosi legati all’utilizzo degli spray urticanti, erano già noti. Prima della morte delle sei persone alla discoteca Lanterna Azzurra, era già deceduta una donna del 2017 in Piazza San Carlo a Torino. Infatti, durante la partita Juventus-Real Madrid, valida per la finale di Champions League, ignoti spruzzarono il gas generando il panico ed un fuggi fuggi generale che causò la vittima.

Lo spray e la legge

Gli spray urticanti possono considerarsi armi, seppur non letali.

Inizialmente erano reperibili solo in armerie o in negozi specializzati in articoli per la difesa personale ma, dopo il 2011, è possibile trovarli anche nei comuni supermercati. Il prezzo, solitamente, va dai 10 ai 30 euro.

Gli spray urticanti possono essere utilizzati solo in caso di legittima difesa ed il loro porto è consentito a tutti coloro che hanno compiuto i sedici anni.

Queste bombolette, secondo quanto stabilito dal Ministero, non possono superare una capienza di 20 millilitri di prodotto e non possono avere una gittata utile maggiore di tre metri. Oltre tali soglie tollerate, lo spray è da considerarsi un mezzo illegale di aggressione, non più di legittima difesa.

Ogni Paese ha una propria politica in merito al porto ed all’utilizzo degli spray al peperoncino. Il Belgio, ad esempio, ne permette l’utilizzo solo agli Agenti di Polizia, mentre la Finlandia richiede una licenza di possesso, così come per le armi da fuoco. Infine, Hong Kong considera tali oggetti un’arma delle quali il possesso è illegale, punibile con una multa o fino a 14 anni di reclusione.

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