Gaming: come trasformare una passione in professione

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Gaming online in quarantena

Per molti giovani diventare gamer professionisti non è più soltanto un sogno, ma una realtà lavorativa che richiede elevata dinamicità, impegno e passione. Oggi scopriamo come trasformare la passione per i videogame in una vera e propria professione remunerata.

Quello della game industry è un comparto che negli ultimi anni ha registrato una crescita esponenziale: i videogiochi non sono più visti solo come un semplice intrattenimento ludico, ma anche come strumento formativo e, nel caso degli eSport, come vero e proprio lavoro remunerato, con tanto di studi, allenamenti e psicologi al seguito.

Molti gli appartenenti alla generazione Z che hanno trasformato questo hobby in un mestiere, ma per farlo la sola passione non basta! Un gamer professionista è, infatti, una figura polivalente che deve avere una formazione specifica e un bagaglio variegato di abilità, acquisibili solo con anni di pratica ed esperienza.

In questo post vi daremo qualche consiglio per muovere i primi passi nell’ambiente lavorativo dei videogiochi, come formarsi in questo settore e tutte le strade percorribili per trasformare il trasporto che spesso si prova da bambini in un percorso strutturato.

I cinque step per diventare un gamer professionista

1. Essere motivati

Come per ogni altra cosa nella vita, anche nel mondo del gaming è fondamentale trovare la giusta motivazione nel gioco. La soddisfazione di crescere come gamer, lo spirito di competizione e il senso di appartenenza a una squadra sono tutti validi motivi per intraprendere questa carriera e rimanere costantemente concentrati sui propri obiettivi.

Al contrario, i giocatori motivati dalla fama, dal guadagno facile e dal successo rapido tendono a perdere il loro entusiasmo prima ancora di diventare dei professionisti. Ricordate, inoltre, che non ci si può improvvisare giocatori da un giorno all’altro, ma occorre allenarsi tutti i giorni e acquisire gradualmente tutte le abilità necessarie per diventare un Pro Gamer.

2. Scegliere e specializzarsi in un gioco

Una volta stabiliti i propri obiettivi e trovate delle valide motivazioni per giocare, è fondamentale scegliere il videogioco nel quale ci si vuole specializzare.

Online e su molti siti web specializzati, tra cui https://hobbyquotidiano.com, si trovano le classifiche aggiornate dei titoli già consolidati nel mondo degli eSports (come League of Legends, Dota, Fifa e Fortnite), ma anche dei giochi emergenti su cui i “nuovi arrivati” possono puntare per raggiungere il successo ed evitare una concorrenza già spietata.

L’importante è scegliere il gioco che ci interessa o appassiona di più, dal momento che dovremo dedicargli molto tempo al giorno per perfezionare il nostro stile di gioco e sperare così di entrare nei circuiti pro a livello internazionale.

3. Potenziare l’attrezzatura

Per specializzarsi e trascorrere tante ore su un gioco online è fondamentale anche disporre dell’attrezzatura giusta, iniziando da un buon mouse da gaming e una tastiera meccanica.

Ovviamente, per diventare un gamer professionista non si deve assolutamente rinunciare né alla qualità né a prestazioni di un certo livello: ogni periferica deve essere valutata in base al tipo di gioco su cui ci si vuole perfezionare, magari prendendo spunto dalle scelte dei professionisti.

Inoltre, è fondamentale utilizzare sempre lo stesso equipaggiamento sia per gli allenamenti sia per le competizioni per evitare che la tensione e la pressione del competere su un palco giochino brutti scherzi. Per ulteriori informazioni su come migliorare la propria esperienza di gioco, consultate le guide sui processori, i monitor da gaming e gli storage sul sito nafuta.it.

4. L’allenamento

Una volta potenziata la propria attrezzatura da gaming e scelto il gioco sul quale investire il proprio tempo è necessario conoscerne a fondo tutte le dinamiche. Oltre a giocarci in prima persona, può rivelarsi utile iscriversi a una community di gamer che lo utilizza come topic, così da confrontarsi con altri videogiocatori e reperire informazioni utili per arricchire la propria esperienza.

A questo punto non resta che una cosa da fare: esercitarsi per prendere confidenza con le varie meccaniche di gioco. I gamer professionisti si allenano tutti i giorni per rimanere concentrati e migliorare la propria tecnica, ma i giocatori alla prime armi dovranno fare ancora più pratica per diventare competitivi in tempi brevi.

Mentre affinate le vostre abilità, cominciate a improntare una strategia generale per il gioco scelto, specializzandovi in un determinato ruolo o in una specifica situazione. A tal proposito, un buon punto di partenza è sicuramente osservare i migliori giocatori professionisti, attraverso video e live streaming, per apprendere le varie tecniche e capire come giocare a livello competitivo.

Successivamente e in funzione dei progressi raggiunti, si rivela molto utile rivedere le proprie partite per analizzare il proprio stile di gioco e correggere eventuali errori. D’altronde tutti i migliori gamer lo fanno!

5. Mantenere l’equilibrio psicofisico

Infine, ricordate che per allenarsi al meglio è necessario anche adottare un corretto stile di vita, seguendo un’alimentazione equilibrata e concedendo a corpo e mente le necessarie ore di riposo tra una partita e l’altra.

Anche l’esercizio fisico e una vita sociale attiva aiutano a migliorare la concentrazione e a prevenire lo stress eccessivo. Solo così un gamer che aspira a diventare un professionista potrà rimanere motivato abbastanza a lungo da sviluppare quelle capacità che, alla fine, attireranno l’attenzione delle organizzazioni professionistiche.