GAMeC di Bergamo: per la Galleria nuovi spazi e nuove dimensioni

Spazi ariosi e una struttura dinamica per la nuova GAMeC di Bergamo

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GAMeC

Oggi parliamo della nuova veste della GAMeC di Bergamo. Per la Galleria di Arte Contemporanea difatti c’è un nuovo look: dimensioni triplicate con hall, nuovi spazi espositivi e un ristorante panoramico. Presentato lo scorso 13 maggio il progetto preliminare, a metà giugno il bando per trasformare il Palazzetto dello Sport di Via Pitentino nella nuova GAMeC.

Che cos’è la GAMeC di Bergamo?

La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo nasce nel 1991. Parliamo di un modello virtuoso di gestione condivisa pubblico-privato. Il museo d’altra parte si trova di fronte all’edificio neoclassico che ospita l’Accademia Carrara. Questo luogo di arte vanta una programmazione diversificata. Proprio quest’ultima rende il luogo poliedrico e in grado di coinvolgere pubblici diversi con attività mirate. Qui prende vivacemente vita l’arte contemporanea in tutte le sue forme: mostre temporanee personali e collettive di artisti internazionali e progetti inediti di emergenti. Oltre a tutto questo, il posto ha un ricco calendario di attività collaterali pensate per diverse tipologie di pubblico.

Qual è il progetto per la nuova GAMeC di Bergamo?

Il progetto punta ad una reinterpretazione degli spazi già esistenti del Palazzetto. All’evento partecipa anche il sindaco Gori che esprime la sua idea sul progetto: “Fare della GAMeC un punto di riferimento di rilievo internazionale per l’arte moderna e contemporanea”. La Galleria in realtà era in cerca di una nuova sede da anni. Più di ogni altra cosa, l’istituzione artistica desiderava trovare un adattamento per la sua struttura in vista di nuove esigenze. Dunque la forma dell’impianto sportivo verrà mantenuta ma verrà plasmata per accomodare un’area espositiva centrale luminosa e spaziosa.

Il progetto nei dettagli

Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura, ha dichiarato che il progetto riflette “Le rinnovate ambizioni di una città che scommette sulla cultura per il proprio rilancio dopo la pandemia”. Dunque, proprio sulla scia del rinnovamento, il piano terreno verrà utilizzato come spazi multifunzionale con un’area di accoglienza. Qui prenderanno vita esposizioni permanenti di pezzi di grandi dimensioni, il bookshop, aree didattiche per i più giovani e tutti i servizi funzionali alle operazioni della galleria. Una scalinata porterà ai piani superiori dove si terranno le mostre temporanee. Inoltre, il primo e il secondo piano saranno suddivisi in spazi più o meno grandi da pannelli modulari che conferiranno una natura fluida e cangiante alle diverse esibizioni. Un volume più leggero, infine, sarà all’ultimo piano dove si troverà una terrazza panoramica con ristorante accessibile anche quando il museo sarà chiuso.


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