Galleria nazionale di Parma: i bambini diventano guide

Alla Galleria nazionale di Parma visite per adulti con gli occhi dei bambini

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Galleria nazionale di Parma
I bambini diventano critici d'arte con l'iniziativa "Piccole guide poetiche"

Cosa guardano i bambini? Come guardano? E, soprattutto, il loro sguardo può farci notare cose che non avevamo visto? Proprio per rispondere a simili domande nasce Piccole guide poetiche, un progetto ideato dall’attrice e autrice Beatrice Baruffini. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Micro Macro col contributo di Fondazione Cariparma e si concreatizza alla Galleria nazionale di Parma e al quartiere Oltretorrente.


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Come si attua il progetto Piccole guide poetiche alla Galleria nazionale di Parma e alla città?

L’iniziativa è rivolta a un pubblico adulto che ha la possibilità di esplorare alcuni luoghi simbolo di Parma con gli occhi di bambini tra gli otto e i dieci anni. I ragazzi saranno protagonisti di un’azione scenica in forma di visita guidata, elaborata con una pratica teatrale di ricerca che fa risaltare il linguaggio dell’infanzia.

“L’esercizio permette di ritrovare l’incanto nel mondo che ci circonda: è sufficiente saperlo guardare con occhi nuovi, rinfrescati dalla certezza shakespeariana che al mondo ci sono più meravigli di quante i nostri sogni possano contenere”.

Da Piccolo trattato sull’immensità del mondo, Sylvain Tesson,

Piccole guide poetiche alla Galleria nazionale di Parma e al quartiere Oltretorrente

Il 21 e 22 maggio e il 18 e 19 giugno i visitatori potranno accedere a due diversi percorsi condotti dai piccoli esploratori. Questo mese alle 17.30 sarà possibile visitare la Galleria Nazionale, all’interno del suggestivo complesso monumentale della Pilotta, mentre a giugno alle 18 ci si addentrerà nel quartiere Oltretorrente. Il percorso interesserà in particolare nel cuore di una delle sue strada più significative, via Imbriani, fino a Piazza delle Barricate, di cui quest’anno ricorrono i cento anni. Sono luoghi che i bambini hanno indagato e vissuto, esplorandone la memoria e intervistandone gli abitanti, producendo una relazione poetica e teatrale. Richiesta la prenotazione all’Associazione Micro Macro.

I bambini diventano critici d’arte

Affidare all’infanzia il compito di rivisitare un luogo può condurci ai suoi anfratti più reconditi. Può farceli guardare come non li avevamo mai visti prima. Il loro unico, vivo sguardo sulle cose, il loro essere attratti da ciò che non è convenzionale, la loro potenza espressiva può aiutarci a ridisegnare un mondo. Così il pubblico ritrova la voglia di esplorare la città e la necessità di ritrovarne l’incanto. L’iniziativa coinvolge la classe 5a A del plesso Ulisse Adorni dell’Istituto comprensivo Parma Centro.

Beatrice Baruffini e il pensiero dei più piccoli

L’attrice parla della sua partecipazione al progetto. “Da qualche tempo, come autrice di teatro, ho iniziato una ricerca linguistica, artistica e di pensiero legata all’infanzia per un pubblico adulto. Ci rivolgiamo ai bambini perché crediamo che il loro non-sapere così destrutturato, ingenuo, ma anche crudele e spiazzante, possano aiutarci a avere una più ampia comprensione del mondo. I loro occhi guardano e le loro menti pensano secondo una coerenza poetica che aspetta solo di essere tirata fuori. Occorre fare attenzione che la contaminazione sia di sostegno e non invasiva, sia rispettosa e adultocentrica”.

Immagine da cartella stampa.