Un servizio di car sharing alla portata dei condomini. E’ quello che è stato lanciato dalla start-up milanese GaiaGo, che ha pensato di incentivare lo sviluppo della mobilità elettrica e condivisa partendo da piccole comunità come i condomini. L’idea è stata lanciata a inizio anno e pochi giorni fa è partito il quarto progetto pilota in un condominio di Milano.

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GaiaGo, un’app per il car-sharing

GaiaGo è una start-up nata a Milano pochi mesi fa con l’obiettivo di creare una serie di servizi condivisi per i cittadini, garantendo loro la massima sicurezza e accessibilità. Da questa giovane società è nata l’idea del primo car-sharing condominiale. Secondo gli inventori, infatti, si possono incentivare i servizi di mobilità condivisa soltanto se si parte dalle piccole realtà, come le aziende, i condomini o gli alberghi. Il servizio è già in funzione in tre progetti pilota, di cui due a Milano e uno in zona Prati a Roma. Per questi progetti sono state piazzate una trentina di auto elettriche, tra Kia Soul, Renault Zoe e Nissan Leaf, ed è stata creata un’apposita app per gli utilizzatori del servizio. L’obiettivo del progetto GaiaGo è quello di espandersi in tutta Europa mettendo in strada 2 mila auto elettriche in condivisione residenziale nei prossimi due anni.

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Come è nata l’idea di GaiaGo

L’idea di GaiaGo, come spiega il suo fondatore e Ceo Giorgio Meszely “è nata dalla naturale convergenza di tre mondi: quello assicurativo, quello della mobilità sostenibile e quello del real estate. Tre mondi che la rivoluzione digitale permette di integrare, innovandoli profondamente”. La propensione al car-sharing, per mantenere bassi l’inquinamento nelle grandi città, deve partire da piccole comunità. Aggiunge Meszely: “GaiaGo è una piattaforma europea che apre un nuovo segmento dello sharing elettrico ad ampio spettro. Nasce da due considerazioni: non può esistere un’innovazione della mobilità se non è pensata nel momento in cui si creano nuovi spazi, in particolare le aree urbanizzate in forte crescita in tutte le principali metropoli europee e che hanno nella progettazione di nuovi contesti spaziali il loro valore aggiunto”.

Questo progetto mira a “creare un protocollo mirato a far entrare la mobilità all’interno delle certificazioni costruttive e progettuali con piattaforme come la nostra, capace di migliorare la classe energetica dell’edificio”. In questo modo si può creare anche una community che, attraverso un meccanismo di condivisione, si apre a un’offerta gratuita di mobilità“.

Come funziona GaiaGo e a chi è rivolto

GaiaGo è una piattaforma pensata per le esigenze domestiche e quotidiane. Piccoli spostamenti per lavoro, per andare a fare la spesa o altre commissioni, a orari più o meno determinati. Come spiega Meszely, “può essere un servizio pensato a rotazione o in compartecipazione, che mette insieme concetti non solo tratti dallo sharing ma anche dal car pooling e dal peer-to-peer, condividendo così i beni legati alla possibilità di movimento e creando nel futuro dei veri e propri hub della e-mobility”.

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Per garantire una buona qualità del servizio è necessario avere una buona quantità di spazio. Nelle nuove aree in progettazione, quindi, potrebbe essere prevista un’apposita area per ospitare le infrastrutture di ricarica e degli spazi comuni. Per gli edifici già esistenti, invece, possono essere installate delle hub della mobilità, dove saranno proposte forme di intermobilità territoriale. “Solo a Milano” spiega Meszely “ne stanno nascendo una quarantina, ma non vogliamo attendere l’iniziativa pubblica, intendiamo portarla avanti con quella privata”.

I benefici per i condomini che vorranno usufruire dei servizi di GaiaGo sono molti. Innanzitutto potranno contare sulla presenza di vetture e vettori, pagando solo per il consumo. Il servizio GaiaGo si occupa di tutti gli aspetti, anche della copertura assicurativa, sostenendone tutti i costi. Con GaiaGo si può inaugurare un benessere diffuso, di cui beneficeranno in primis i condomini, ma anche la qualità della vita e dell’aria in città. Un primo importante passo verso la realizzazione di una mobilità sostenibile, a misura di smart city.

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