Gabriel García Márquez ci lasciava 6 anni fa

Il 17 aprile 2014 moriva a Città del Messico Gabriel García Márquez, il più noto esponente della grande letteratura latino-americana del Novecento.

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6 anni fa ci lasciava Gabriel García Márquez, soprannominato Gabo dai suoi lettori più affezionati. L’universo narrativo da lui creato, a partire dalla sua opera principale, Cent’anni di solitudine, e l’uso sapiente del realismo magico, di cui è considerato un pioniere, ne fanno probabilmente il più riconoscibile tra i grandi scrittori latino-americani del Novecento.

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Un’infanzia “magica”

La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.

Gabriel García Márquez nacque, primo di sedici figli, il 6 marzo 1927 ad Aracataca, un paesino fluviale della Colombia Settentrionale. Già nella sua casa natale si respirava un’aria di magia: il padre, Gabriel García, era un semplice telegrafista; ma la madre, Luisa Márquez Iguarán, sosteneva di essere dotata di poteri di chiaroveggenza.

Gabriel García Márquez
Il piccolo Gabito sulla copertina della sua autobiografia

Tuttavia, probabilmente a causa delle continue gravidanze della madre, occupata a prendersi cura dei numerosi fratellini, il piccolo Gabriel non crebbe nella casa dei genitori. Ben presto, infatti, dovette trasferirsi a Riohacha, dove venne affidato alle cure dei nonni materni. Qui, probabilmente, il piccolo Gabito entrò a contatto con le suggestioni che avrebbero alimentato la sua portentosa immaginazione di scrittore. La nonna, Tranquilina Iguarán Cotes, era un’abile narratrice di storie, che conosceva una quantità di fiabe e leggende locali. Il nonno, Nicolás Márquez Mejía, era un colonnello liberale: una figura ricorrente nei futuri libri del nipote.

Gli studi interrotti

Terminata la scuola, il giovane Gabriel si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza presso la Universidad Nacional de Colombia. Ma gli studi non lo entusiasmavano, di modo che gli anni dell’università furono per lo più improduttivi, dedicati più alle numerose amicizie e alla stesura di racconti brevi che allo studio. Di quel periodo, Gabo scrive, nella sua autobiografia:

gli anni volavano, ed io non avevo la minima idea di cos’avrei fatto della mia vita, perché doveva passare ancora molto tempo prima che mi rendessi conto che persino quello stato di sconfitta era propizio, dal momento che non c’è nulla di questo mondo né dell’altro che non sia utile a uno scrittore.

Gabriel García Márquez, “Vivere per raccontarla”

Così, qualche anno dopo, Gabriel García Márquez abbandonò gli studi, opponendosi alla volontà del padre, per dedicarsi a ciò che veramente amava: la scrittura e il giornalismo.

Il primo romanzo

La carriera giornalistica di García Márquez cominciò nel 1949 a Barranquilla, presso il quotidiano El Heraldo.

Il primo romanzo fu pubblicato invece nel 1955, con il titolo La hojarasca (tradotto in italiano con Foglie morte). È l’atto di fondazione di Macondo, il paese immaginario dove è ambientata la gran parte delle opere dello scrittore.

Cent’anni di solitudine

Ma è con Cent’anni di solitudine , pubblicato nel 1967, che Gabriel García Márquez raggiunge la massima espressione del proprio genio.

L’opera più nota di Gabo racconta la storia della famiglia Buendía, il cui capostipite, José Arcadio, è il fondatore letterario di Macondo. Confrontando questo particolare romanzo con l’autobiografia dell’autore, Vivere per raccontarla, pubblicata moltissimi anni dopo, è evidente come egli si sia ispirato alla storia e alle vicende politiche della Colombia per costruire lo sfondo della storia, e ai membri della sua stessa famiglia per la caratterizzazione dei personaggi.

Ursula, la matriarca della famiglia Buendía, porta in effetti il cognome Iguarán, come la nonna che aveva allevato il piccolo Gabito; e Aureliano Buendía, che potremmo definire il personaggio principale del romanzo, è un colonnello liberale, come il nonno.

Cent’anni di solitudine valse a Gabriel García Márquez non soltanto il riconoscimento mondiale come scrittore del massimo livello, ma anche il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1982.

L’amore ai tempi del colera

Tra le opere principali di Gabriel García Márquez, la seconda in ordine di fama e di importanza è certamente L’amore ai tempi del colera. Il romanzo non fa parte del “ciclo di Macondo”. Vi è narrata la storia d’amore tra Florentino Ariza, un telegrafista (come il padre di Gabito) e la donna della sua vita, Fermina Daza, fanciulla bellissima e ricca, e pertanto fuori della portata di Florentino.

Crudelmente separati in gioventù, i due vivono vite distanti e parallele, per ricucire il filo della propria passione una volta divenuti anziani e liberi. Tramite la loro storia, nel 1985 García Márquez ruppe il tabù dell’amore sensuale nell’età senile.

Nel 2007, il romanzo è divenuto un film, con Javier Bardem e l’italiana Giovanna Mezzogiorno nel ruolo dei due protagonisti.

Le idee politiche

Non solo scrittore, ma anche gran viaggiatore e ottimo giornalista, Gabriel García Márquez non nascose mai le proprie posizioni politiche, anche quando ciò andava contro i propri interessi.

Politicamente vicino al comunismo cubano e amico personale di Fidel Castro, ciò non gli impedì però di essere apprezzato come scrittore anche negli Stati Uniti, tanto che l’ex Presidente Bill Clinton lo definì “il suo scrittore preferito”, e lo invitò alla Casa Bianca per incontrarlo di persona.

Dal 1973 al 1975, in qualità di giornalista, García Márquez si unì alla protesta contro il regime militare cileno, istituito dal generale Augusto Pinochet tramite il golpe che portò all’uccisione del Presidente socialista Salvador Allende.

Una serie Netfix su Cent’anni di solitudine?

Il 6 marzo 2019 Netflix ha annunciato di aver acquistato i diritti di Cent’anni di solitudine per farne una serie TV. Alla produzione della serie avrebbero preso parte i due figli di García Márquez, Rodrigo e Gonzalo, nel ruolo di produttori esecutivi.

Ad oggi, però, non si hanno altre notizie sulla serie, né se ne conosce una possibile data d’uscita.

Opera completa

Oltre ai due romanzi principali, nella sua lunga carriera di scrittore Gabo ha pubblicato numerosi romanzi brevi e raccolte di racconti.

Per chi volesse approcciarsi alla lettura delle opere di Gabriel García Márquez, ne proponiamo di seguito la cronologia completa.

Romanzi

Raccolte di racconti

Un ulteriore volume contenente tutti i racconti dell’autore, intitolato appunto Gabriel García Márquez – Tutti i racconti, è uscito poco prima della morte di Gabo, nel 2013.

Saggi e inchieste giornalistiche