Il futuro di BMW passerà per tre grandi obiettivi

Mobilità, partnership e sostenibilità: Oliver Zipse, amministratore delegato di BMW, ha svelato i tre progetti ambiziosi dell'azienda tedesca.

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Le principali sfide che attendono BMW.

Sostenibilità, mobilità e accordi di collaborazione. Sono questi, in sintesi, i tre pilastri intorno ai quali ruoterà il futuro di BMW. La casa automobilistca tedesca ha compreso che, nell’economia attuale, per garantirsi una crescita costante nel mondo delle auto è necessario muoversi su tre fronti: avviare delle alleanze produttive con altre società del settore, occuparsi della mobilità sostenibile e continuare a sviluppare nuovi prototipi ad emissioni zero. Gli obiettivi che intendono raggiungere a Monaco di Baviera sono stati illustrati all’agenzia di stampa britannica Reuters dal CEO Oliver Zipse.

L’amministratore delegato tedesco ha innanzitutto rivelato che l’accordo con Toyota è stato rinnovato e andrà avanti anche nei prossimi anni. Al momento le due società di automobili hanno prodotto la nuova Toyota Supra, una vettura sportiva che presenta una carrozzeria progettata dall’azienda giapponese, mentre il motore porta la firma del brand bavarese. La collaborazione proseguirà anche e soprattutto per immettere sul mercato dei modelli innovativi che sfrutteranno la tecnologia green delle celle a combustibile.

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BMW: l’alleanza con Toyota andrà avanti.

Zipse ha espresso invece qualche dubbio in più sulla partnership con Daimler per quanto concerne la mobilità. Le due società tedesche hanno unito le forze per proporre un nuovo progetto, Free Now, che propone ai clienti servizi di car-sharing e ride-hailing (noleggio di auto con autista). Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, pare che Uber abbia avanzato una cospicua proposta economica per acquisire la nuova azienda.

Il futuro di BMW ovviamente comprende anche le vetture elettriche, e non a caso in queste settimane ha presentato il suo nuovo SUV iX che arriverà sul mercato europeo alla fine del 2021, mentre negli Stati Uniti bisognerà attendere i primi mesi del 2022.

Il futuro di BMW: occhi puntati su sostenibilità e mobilità

Il futuro di BMW sarà quasi certamente caratterizzato da alleanze commerciali con altri gruppi del comparto automobilistico. L’intesa con Toyota ha posto la società tedesca in una posizione di vantaggio rispetto ai giapponesi per quanto riguarda le componenti ingegneristiche e motoristiche delle auto sportive. Invece, in merito al progetto di lavorare insieme a nuovi modelli a celle a combustibile, entrambe saranno sullo stesso piano e potranno condividere spese e investimenti in un settore che attualmente prevede dei costi piuttosto alti. Per questo motivo Zipse ha comunicato che BMW e Toyota continueranno ad essere alleate anche oltre il 2025.

Questa è indubbiamente una mossa che punta a rispondere ad altre partnership, come ad esempio quella tra GM e Honda per le automobili elettriche e quelle a guida autonoma. Anche Daimler e Infiniti stanno collaborando da un po’ di tempo per proporre al pubblico nuovi veicoli.

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Il secondo settore che vede BMW impegnata per la sua crescita futura è quello dei servizi per la mobilità che negli ultimi tempi sta facendo degli importanti passi in avanti. Trattandosi di una nuova sfida prevede degli investimenti iniziali piuttosto rilevanti e, per avvalersi dei primi profitti, ci sarà da attendere qualche anno. La società di Monaco di Baviera ha dato il via insieme a Daimler a Free Now, una nuova realtà che, unendo le precedenti offerte delle due aziende per quanto riguarda il car-sharing, ha messo a disposizione del pubblico delle proposte più ampie.

Zipse a Reuters ha rivelato che in questo periodo si sta cercando di capire se cercare nuovi soci per Free Now, oppure se puntare alla vendita. A tal proposito, la stampa tedesca sostiene che Uber sia disposta ad acquistare l’impresa per circa un miliardo di euro.

BMW continuerà a lavorare alle auto elettriche.

Infine per il futuro di BMW c’è ovviamente da continuare a percorrere la strada delle macchine elettriche. Dopo i primi modelli della gamma “I”, ossia i3 e i8, l’azienda ha deciso di lasciarsi alle spalle questi progetti ormai superati per occuparsi della nuova generazione a partire da iX. Si tratta di un SUV che ricorda da vicino quelli della gamma X5 e X6, ma naturalmente si allontana da loro perché la nuova auto per “attività sportive” è completamente elettrica e conferma l’impegno del marchio tedesco nella lotta alle emissioni inquinanti.

Insomma, tra mobilità, partnership di rilievo e auto elettriche, il futuro di BMW sembra ricco di sfide ambiziose che tengono anche conto della tutela dell’ambiente.

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