Che fine avrà fatto la collezione del Green Vault?

Il fermo di tre sospetti fa sperare nel recupero dei gioielli rubati. Sarà possibile? O è troppo tardi?

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Il Green Vault ospitava la collezione di gioielli più grande d’Europa. Almeno fino al furto ai danni del Museo di Dresda dello scorso anno. Ora, con l’arresto dei colpevoli gli investigatori gettano nuova luce sulla vicenda. Ma sarà davvero possibile recuperare gli oggetti sottratti? Ecco cosa ne pensano gli esperti.

Green Vault riavrà la sua collezione?

Il Green Vault di Dresda ospitava un vero e proprio tesoro, almeno fino al raid dello scorso anno. Infatti, il 25 novembre 2019 il museo è stato protagonista del più grande furto dal Dopoguerra. Nell’occasione i malviventi avevano sottratto il valore di un miliardo di euro in gioielli. Come? Con assoluta semplicità: manomettendo il sistema di sicurezza e introducendosi da una finestra. Ad averli traditi è il non aver disattivato alcune telecamere del circuito che ha permesso agli investigatori di risalire alle loro identità. Difatti, il 17 novembre di quest’anno le forze dell’ordine hanno annunciato il fermo di tre possibili colpevoli. Oggi, la speranza è recuperare i gioielli di immenso valore storico, artistico e culturale.

La dinamica del furto al Green Vault

L’allarme era scattato alle ore 4.59 dal Security Center del Museo di Dresda, Germania. A nulla era valso il sistema di sicurezza all’avanguardia di cui si era appena dotato il Museo. Dunque, approfittando dell’assenza di corrente o manomettendo loro stessi l’impianto, due malviventi si erano introdotti da una finestra laterale della Schlossplatz. Le forze dell’ordine avevano ipotizzato che altri componenti li aspettassero all’esterno. Nei rilievi, la polizia aveva interrogato quanti avessero informazioni sul sistema di sicurezza, compresi i dipendenti del museo. Inoltre, la polizia criminale aveva istituito un’unità speciale che si occupasse delle indagini.

Il Green Vault, museo storico

Prima del furto il Green Vault, Grünes Gewölbe in tedesco, con i suoi 4000 pezzi ospitava la più grande collezione di gioielli d’Europa del XVIII secolo tra cui quelli della corona sassone. Fondato nel 1723 dal principe di Sassonia Augusto II il Forte, il Green Vault è tra i musei d’arte più antichi d’Europa nonché punto di riferimento del barocco in occidente. Pertanto, secondo Bild quello di Dresda può considerarsi il “furto d’arte più importante e clamoroso dal dopoguerra“. Mentre il governatore della regione l’ha definito un “crimine contro il popolo sassone“. 

Gli oggetti rubati

I ladri hanno sottratto circa cento gioielli di inestimabile valore artistico e culturale, tra cui tre guarnizioni di diamanti e brillanti. Il tesoro comprendeva anche due diamanti di rara bellezza: il Sassone bianco (48 carati) e il Verde di Dresda (41 carati). Fortunatamente, questo diamante unico al mondo si è salvato perché in mostra al Metropolitan di New York all’epoca del furto. Comunque, la direttrice delle Collezioni di Dresda, Marion Ackermann, ha dichiarato: “Non sono state depredate solo le raccolte d’arte statali ma anche noi sassoni“. Mentre Michael Kretschmer, primo ministro del land tedesco, ha twittato: “Non si può capire la storia della Sassonia senza il Green Vault“. La speranza resta quella di recuperare la collezione. Ma sarà davvero possibile? Vediamo cosa ne pensano gli esperti d’arte.

Cosa ne pensano gli esperti?

Amelie Ebbinghaus è scettica perché, ha spiegato, è estremamente difficile rintracciare gli oggetti d’arte in circolazione. L’esperta è a capo di Art Loss Register, il più grande database al mondo di opere d’arte rubate con sede a Londra. L’anno scorso la sua organizzazione ha registrato circa 700.000 oggetti d’arte rubati, molti dei quali sottratti dai nazisti. Ebbinghaus ha spiegato: “Ci stiamo impegnando per recuperare questi oggetti, soprattutto nel mercato dell’arte“. L’esperta ha precisato: “Ciò significa che controlliamo gli articoli offerti nelle case d’asta e nelle fiere d’arte e di gioielleria“. Inoltre, la sua organizzazione estende la ricerca ai banchi dei pegni e ai negozi dei commercianti di gioielli vintage e di seconda mano quando possibile.

C’è speranza di recuperare la collezione di Dresda?

Quanto alla possibilità di rintracciare il tesoro di Dresda, l’esperta ha ammesso che pur avendo inserito gli articoli nel database sarà la polizia ad aver maggior chance di ritrovamento. Il motivo, ha spiegato, è che “difficilmente tali pezzi arriveranno sul mercato nell’immediato futuro“. Solitamente, infatti, i malfattori aspettano anni (se non decenni) prima di vendere gli articoli rubati. Soprattutto per evitare di esporsi.

Che destino hanno le opere rubate?

La collezione del Green Vault si potrà recuperare intatta? Nella peggiore delle ipotesi no. A seguito del furto, infatti, i malviventi scompongono i gioielli sottratti per vendere le loro singole parti separatamente. Quindi, le gemme vengono separate dai loro supporti originali prima di essere immesse nel mercato nero. E magari leggermente modificate, giusto per renderle irriconoscibili. Allo stesso modo, i metalli vengono sciolti e rifusi prima di essere scambiati. Infine, c’è la questione dell’autenticità. Amelie Ebbinghaus ha riferito: “Di solito, tali pietre vengono scambiate con certificati di autenticità che indicano la provenienza. Non si può semplicemente creare qualcosa del genere per una pietra che non ha una storia“. Ma allora perché i Musei non assicurare le proprie collezioni? Purtroppo, la questione non è così semplice. Vediamone i motivi.

Perché i Musei non assicurano le opere?

Assicurare le opere d’arte è difficile. In un primo momento le agenzie di stampa tedesche avevano stimato l’ammanco in milioni di euro, anche se le autorità non hanno confermato l’ammontare. Soprattutto, gli oggetti rappresentano una perdita culturale e storica oltre a quella meramente finanziaria. A tal proposito Stephan Zilkens, storico dell’arte esperto di assicurazioni, ha ammesso quanto sia difficile assicurare gli oggetti d’arte. Infatti, quando si tratta di giudicare il loro valore effettivo sono coinvolti molti se. Secondo l’esperto: “È molto difficile stimarli perché si tratta di gioielli antichi. Ma immagino che se lo offrissi all’asta anziché in una vendita privata e se i gioielli fossero vendibili, vedrei una base d’asta dai 150 ai 200 milioni di euro“.

Gli altri motivi coinvolti

Tuttavia, assicurare le collezioni d’arte non è semplice anche per altri motivi. Per prima cosa è necessaria la valutazione del rischio. E le variabili sono molteplici: dalle caratteristiche dell’edificio alle misure di sicurezza adottate. Vi rientrano persino la consapevolezza del rischio e la formazione del personale. Secondo Zilkens bisogna definire: “Con che frequenza il personale di sicurezza simula interventi? Ogni quanto si controlla il sistema di allarme?“. Ma anche: “Con che cadenza si fanno i controlli antincendio? Si fanno esercitazioni?“. Tutti aspetti che confluiscono nella valutazione dei rischi. Quindi, molti musei non assicurano le proprie opere perché i premi si dimostrerebbero insostenibili nel lungo periodo.

Cosa aspettarsi in futuro?

Se un domani i futuri visitatori del Green Vault avranno l’occasione di rivedere in tutto o in parte la collezione barocca, dipenderà dagli investigatori. Eppure Ebbinghaus è fiduciosa. L’esperta, infatti, ha ricordato come in passato opere rubate siano state restituite. E questo anche in modi non convenzionali come accaduto ai gioielli della corona svedese. Come si ricorderà, la collezione era stata trafugata da una cattedrale di Stoccolma per poi ricomparire in un bidone della spazzatura. “Cose del genere accadono“, ha confermato Ebbinghaus. E ha soggiunto: “I colpevoli si rendono conto che non possono usare o vendere gli oggetti e cercano di sbarazzarsene in modo che non siano lasciati con le migliori prove contro se stessi“. Poi, l’esperta ha detto ottimista: “Quindi non voglio rinunciare e spero ancora per Dresda“.

Il video del furto al Green Vault


Van Gogh – Rubata in Olanda una sua opera
Per conoscere le prossime iniziative del Green Vault di Dresda, clicca qui.

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