La funivia è un impianto utilizzato per la capacità di superare in poco tempo dislivelli anche notevoli, in particolare sulle montagne, ma sono sempre esistiti anche esempi di impianti completamente pianeggianti, per risolvere problemi di traffico in città. Se a Roma il trasporto di superficie e sotterraneo è intasato e i lavori di potenziamento sembrano ostacoli insormontabili, l’unica soluzione potrebbe essere sfruttare il cielo e permettere ai romani di viaggiare con dei ‘tram volanti’. Da tempo però l’idea della funivia per risolvere il traffico nella capitale suscita nei romani più ironia e scetticismo che favore. Tuttavia se i ‘tram aerei’ dovessero decollare, Roma sarebbe in buona compagnia. Da Berlino a Hong Kong, sono oramai numerose le metropoli al mondo che sfruttano il trasporto via fune. Con grandi soddisfazioni da parte dei cittadini. Nei primi Anni Duemila, infatti, sono arrivati i primi impianti urbani sudamericani: Caracas, Medellin e poi La Paz. Negli Stati Uniti, accanto allo storico Roosevelt Island Tramway che unisce l’Upper East Side di Manhattan all’isola Roosevelt, dal 2006 si è affiancato l’impianto di Portland (Oregon).

Alpine Crossing, Italia-Svizzera

Funivie Urbane Dalla montagna alle città

Per capire come sarà lo sviluppo delle funivie urbane in questo secolo, abbiamo sentito l’azienda italiana Leitner, tra i leader mondiali nella produzione di impianti di questo genere con esperienze anche nelle aree urbane e turistiche. Dall’ultima relazione di bilancio della società, che ha chiuso il 2018 con un fatturato che ha superato il miliardo di euro, risultato storico e record assoluto in 130 anni di attività, due progetti simbolo come la funivia sul Piccolo Cervino, con la stazione a monte a quota 4.000 metri, la più alta d’Europa e la prima funivia urbana dei Caraibi entrata in funzione a Santo Domingo, dimostrano la preminenza della società di Vipiteno nel campo delle funivie. Ma molto altro ancora c’è in giro per il mondo. Pur ribadendo la centralità delle funivie in ambito invernale, c’è sempre più un trend verso l’impiego degli impianti a fune nelle città e località turistiche (settore che oggi annovera il 35% del fatturato funiviario). Con un 2019, come hanno annunciato il presidente Anton Seeber e Martin Leitner, consigliere d’amministrazione responsabile vendite, che promette altrettanti risultati positivi con progetti di prestigio come quelli che si concretizzeranno a Voss in Norvegia (la prima trifune della Scandinavia), a Zhuhai in Cina, dove sono previsti tre impianti trifuni collegati tra di loro, la sesta linea della funivia urbana di Medellin (appena inaugurata) e l’avvio dei lavori per l’Alpine Crossing, il nuovo collegamento funiviario tra Svizzera e Italia ai piedi del Cervino.

Berlino

Funivie Urbane in Germania

A Berlino una delle ultime città a scegliere la ‘metropolitana volante’ è stata Berlino. Con una funivia che collega due quartieri dell’ex Berlino est e, attraverso una stazione di interscambio posta su una collina, si congiunge alla metropolitana cittadina permettendo ai passeggeri di raggiungere il centro. Dotata di 65 cabine, ha una portata di 3000 persone all’ora per senso di marcia. Inaugurata di recente, dopo aver trasportato i turisti dell’Esposizione internazionale dei giardini fino a ottobre 2017, e poi oggi rimasta operativa come mezzo di trasporto urbano. Londra (Gran Bretagna): Dalle Olimpiadi del 2012 la capitale britannica si è dotata di una funivia che sorvola per circa un chilometro il fiume Tamigi e collega Greenwich Peninsula al molo Royal Victoria. Il progetto si chiama ‘Air Emirates Line’ e prende il nome dalla compagnia aerea che lo ha finanziato. Trasporta fino a 2500 passeggeri all’ora per senso di marcia. E’ utilizzata perlopiù da turisti.

Lisbona

Funivie Urbane in Spagna e Portogallo

A Madrid Il “teleferico” parte dalla periferia della capitale spagnola, sorvola la rosaleda del Parque del Oeste, la stazione ferroviaria di Principe Pio, la chiesa di San Antonio de la Florida e il fiume Manzanarre e termina il suo percorso nella plaza de los Pasos Perdidos della Casa de Campo. E’ attiva dal 1969 ed è lunga 2.457 metri. Il suo uso è per lo più turistico. A Barcellona, la funicolare di Montjuïc è inclusa nel sistema di trasporto pubblico della città e si interseca con due stazioni metropolitane. La funivia unisce la città con la collina del Montjuic e con le installazioni sportive qui situate. Fu aperta nel 1928 in occasione dell’Esposizione Universale di Barcellona del 1929 e fu chiusa nel 1981 per ristrutturazione. Tornò attiva di nuovo nel 1984. Trasporta 400 passeggeri a vagone. La collina è anche collegata al porto turistico di Barcellona attraverso un’altra funivia: la teleferica del porto. Costruita nel 1931, fu chiusa nel 1936 e riaperta nel 1963. Trasporta circa 150 persone all’ora. E rimanendo a Barcellona come non ricordare come quasi 120 anni fa la capitale catalana assistette a una svolta rivoluzionaria nel settore dei trasporti con la costruzione della “Funicular del Tibidabo” sull’omonimo monte cittadino: era il 1901 quando a Barcellona venne realizzato il moderno collegamento funiviario per raggiungere la vetta e accedere al celebre punto panoramico e al parco divertimenti Tibidabo. Oggi questa famosa meta turistica è oggetto di un vasto piano di riqualificazione e in quest’ambito anche la storica funicolare verrà ammodernata. A Lisbona Turistica (e panoramica) la “Funivia del Parco delle Nazioni”, inaugurata nel marzo del 1998, durante l’Esposizione Mondiale di Lisbona dello stesso anno. E’ dotata di 40 cabine ognuna delle quali trasporta 8 passeggeri. Ankara (Turchia): Dal 2014 una cabinovia 10-posti collega i quartieri cittadini di Şentepe e Yenimahalle con la rete metropolitana. Raggiunge una portata di 2.400 persone/ora per senso di marcia, su un percorso di 3.228 metri e per un totale di quattro stazioni.

Funivie Urbane negli Stati Uniti

A Portland nel 2006, la città dell’Oregon si è dotata di una funivia che collega il quartiere di South Waterfront al campus dell’Università di Scienza e Salute dell’Oregon. Ogni giorno trasporta circa 3.300 passeggeri e il sistema è del tutto integrato nella rete di trasporti pubblici della città. New York (USA) : Un ‘tram aereo’ collega Roosevelt Island alla zona dell’Upper Eastside di Manhattan. Inaugurata nel 1976 fu chiusa a marzo del 2010 per ristrutturazione e riaperta a novembre dello stesso anno. E’ formata da due cabina ognuna delle quali trasporta 110 persone ed effettua 115 viaggi al giorno.

Merida

America centrale e del sud – Rio de Janeiro (Brasile): Inaugurato nel 2011 il “Teleferico do Alemào” collega gli abitanti della favela di Alemào alla città. La linea è lunga 3,5 km, effettua sei fermate e si percorre interamente in 16 minuti. Sulla linea viaggiano 150 gondole (le cabine) ognuna in grado di trasportare 12 persone. Caracas (Venezuela). La funivia di Caracas è completamente integrata nella rete di trasporto pubblico della città e collega la periferia al centro. Attiva dal 2010 ha una sola linea conche effettua fermate in cinque stazioni. La portata è di 3000 persone all’ora per senso di marcia. Merida (Venezuela) – In attività dal 1960 al 2008 quando fu chiusa su consiglio del gruppo che l’aveva costruita perché era arrivata a fine vite e nessun altro lavoro di manutenzione avrebbe potuto garantirne la sicurezza. Dopo un lungo periodo di demolizione e ricostruzione la funivia è in fase di riavvio. Lunga 18 chilometri, con una portata di 18 persone, la funivia collega la città di Merida a quella al Pico Espejo, a 4700 metri s.l.m. Lo scopo della funicolare è principalmente turistico. Bogotà (Colombia): Un tram aereo collega la città alla cima del colle di Monserrate (3.152 metri). La funivia fu costruita nel 1955 e ha due cabine da 40 passeggeri ognuna. Lo scopo è principalmente turistico: sulla cima c’è una chiesa, un ristorante e varie attrazioni turistiche. A la Paz (Bolivia): Teleferica collega in 10 minuti la città di La Paz a quella di El Alto. E’ stata inaugurata nel 2014 e ha una portata di 18.000 passeggeri ogni ora. La teleferica è anche la funivia più alta al mondo.

Caraibi – Il primo impianto a fune per il trasporto urbano del Messico dal 4 ottobre 2016 è realtà. L’impianto, lungo quasi cinque chilometri e composto da due cabinovie, contribuisce in modo determinante a risolvere i problemi di traffico a Ecatepec de Morelos, popoloso quartiere di Città del Messico. In funzione tutti i giorni per ben 17 ore, trasporta 3.000 persone all’ora. Santo Domingo: Nel 2018 è entrata in funzione nella capitale della Repubblica Dominicana la prima cabinovia urbana dei Caraibi. Un tracciato lungo 5 chilometri che collega, attaverso 4 stazioni, il centro urbano alla periferia nord orientale.

Medellin

Colombia – A Medellin le linee funiviarie sono addirittura sei (l’ultima inaugurata proprio poche settimane fa). Attiva dal 2004 la Metrocable è perfettamente integrata nel trasporto pubblico della città tanto da avere diverse stazioni di interscambio con le linee tram e metro. Medellín è stata la prima città al mondo ad implementare un sistema di cabinovie da adibire a mezzo di trasporto pubblico, con l’obiettivo anche di abbattere le disuguaglianze sociali di alcuni quartieri cittadini raggiunti dall’infrastruttura. A Cali da settembre 2015 una cabinovia collega Siloé, uno dei quartieri più poveri della metropoli colombiana di Cali, con la rete dei trasporti pubblici. Grazie alla cabinovia “Miocable”, i 120.000 abitanti raggiungono il centro molto più facilmente. L’impianto infatti ha ridotto i tempi di viaggio di ben 35 minuti e conduce alla stazione dell’autobus di „Cañaveralejo”, da dove è possibile collegarsi direttamente con il sistema dei trasporti pubblici di Cali.

Asia -Hong Kong: Dal 2006 una funivia collega il sobborgo di Tung Chung, vicino l’aeroporto internazionale di Hong Kong, con la famosa zona turistica mondiale di Ngong Ping, facilitando la vita alle frotte di turisti costretti un tempo a camminare per ore per poter ammirare la statua del Buddha gigante. La funivia trasporta 3.500 passeggeri all’ora per senso di marcia.

Nuovi impianti di funivie urbane

Quattro impianti sono allo studio in Svizzera (tutti nella parte occidentale del Paese, tra Vaud, Friburgo e Vallese): Sion (Gare – Piste de l’Ours); Fribourg (Gare – sortie autoroutiere); Morges (gare – Tolochenaz) e Ginevra (Plan-les-Ouates – aéroport de Coitrin). Dopo l’apertura dell’aerotram di Brest (19 novembre 2016) tre impianti sono previsti in Francia: Grenoble (Sassenage), Tolosa (policlinico di Rangueil) e soprattutto Parigi. Da segnalare anche la costruzione di una cabinovia urbana nell’isola di la Riunione, dipartimento francese nell’Oceano indiano. Impianti funiviari urbani sono inoltre attualmente in via di costruzione in Algeria, in Ecuador e a Belgrado mentre il dibattito è acceso in Germania con progetti in discussione ad esempio in città come Monaco Baviera, Colonia oppure Stoccarda. In Italia sul versante delle funivie urbane vere e proprie non vi sono nuovi concreti progetti all’orizzonte. Leitner ha realizzato soluzioni funiviarie in contesto urbano a Perugia e Pisa, ma in questo caso si tratta di Minimetro, veicoli che viaggiano su binari trainati da fune, ma di funivie aeree urbane al momento in Italia non ve ne sono. Ci sono soluzioni come quella della funivia che collega Bolzano al Renon, integrata all’interno del trasporto pubblico locale, si parla da tempo di progetti a Roma, Genova e Venezia, ma di concreto sinora nulla, mentre all’estero continuano ad esserci richieste e il trend è in crescita.

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