Si è da poco conclusa la Mostra Micologica organizzata dal CAI di Sarzana presso Fortezza Firmafede e, la kermesse è stata una valida occasione per tornare a riflettere su come i funghi non debbano essere considerati solo dei gustosi prodotti stagionali da gustare in padella ma, presentino delle potenti proprietà curative.

Del favoloso e “tenebroso” mondo dei funghi non si deve apprezzare solo la commestibilità ma anche le innumerevoli proprietà medicali. Ma quali sono? Fin dall’antichità, i funghi erano considerate creature “oscure” viste con sospetto, in quanto raccolti da fattucchiere.

Se questa era la credenza diffusa nel mondo occidentale, nel mondo orientale si ebbe un proliferare di studi e ricerche scientifiche sulla micoterapia.

Costante è l’interesse per le varietà fungine da parte della medicina orientale che da millenni apprezza le proprietà curative del Reishi, Maitake, Shiitake, Pleorotus, Polyporus, Cordyceps etc.

Straordinarie sono, infatti, le proprietà dimostrate e validate da una mole di studi e di ricerche scientifiche: i funghi sono poveri di lipidi e di carboidrati e sono ideali per chi segue una dieta ipocalorica.

Inoltre, sono ricchi di aminoacidi, proteine, vitamina D e vitamine B, fibre insolubili che mantengono il controllo della glicemia e del colesterolo.

I funghi sono potenti immunomodulatori ed immunostimolanti, agiscono sul sistema immunitario potenziandolo e agiscono, al contempo, sui sistemi PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia).

Potenti antiossidanti, i funghi riducono e contrastano l’attività dei radicali liberi, riducendo gli irreparabili danni cellulari oltre a rallentare l’invecchiamento.

Inoltre, sono potenti epatoprotettori in quanto aiutano il nostro organismo umano a disintossicarsi da tutte quelle tossine che “appesantiscono” il fegato.

I funghi medicali possono essere impiegati per curare moltissime patologie (autoimmunitarie, cardiovascolari, gastroenterologiche, metaboliche, allergiche etc.).

Reishi, Shitake e Maitake sono le specie fungine che vantano interessantissime proprietà curative:

  • il Reishi è il fungo orientale più conosciuto e utilizzato anche in Occidente, al centro degli studi scientifici vanta numerose proprietà immunostimolanti e virtù antitumorali che sono state confermate da diverse ricerche tra cui quella effettuata dall’Università Bellarmine in Kentucky. Chiamato il “Fungo della longevità”, il Reishi è conosciuto fin dai tempi antichi per la sua capacità di essere antiinfiammatorio, antibiotico, antistaminico, antivirale e protettore della circolazione delle arterie coronarie, cerebrali, renali;

  • lo Shiitake è apprezzato in cucina e negli studi scientifici per le proprietà stimolanti delle difese immunitarie dell’organismo, per le proprietà epatoprotettive; inoltre abbassa il colesterolo e contrasta la formazione delle carie e l’arteriosclerosi. Questi preziosi funghi della salute contribuirebbero anche a tenere sotto controllo i sintomi dell’Alzheimer, a disintossicare il fegato dalle tossine ed avrebbero una funzione di “supporto” alla flora batterica intestinale.

  • il Maitake stimola il sistema immunitario e contrasta con efficacia la sindrome metabolica. Negli ultimi anni la scienza ha indagato gli effetti protettivi che questo fungo può esercitare anche nei confronti di alcune patologie neoplastiche a tendenza metastatica o ad alto tasso di recidiva. Ricerche scientifiche recenti hanno investigato l’efficacia di estratti di maitake nell’indurre l’apoptosi delle cellule del tumore alla prostata e del cancro al seno.

Anche il fungo Champignon o il Prataiolo che possiamo acquistare facilmente al supermercato sono apprezzabili per la regolarizzazione del livello degli estrogeni “cattivi”, per il rafforzamento del sistema immunitario e per lo scarso apporto di calorie nel regime dietetico.

Impariamo di più ad apprezzare queste “creature del sottobosco”, in particolare, dal punto di vista curativo e medicale.

 

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