Fuga da New York: 300.000 esodi negli ultimi otto mesi

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fuga da new york: 300.000 negli ultimi mesi

Sembra la trama di un film di fantascienza, eppure sta succedendo davvero. A dare la notizia è il New York Post: 300.000 esodi negli ultimi otto mesi. La gente è in fuga da New York. Le richieste di cambio di indirizzo sono partite il 1° marzo. Il servizio postale degli Stati Uniti ha diffuso questo dato allarmante. La gente abbandona la città e si dirige verso lidi più congeniali. La ragione non è da addebitare unicamente all’emergenza sanitaria in corso. Pare infatti che tra le principali motivazioni ci siano l’aumento della criminalità ed il costo della vita.

Perché la gente è in fuga da New York?

Michael Hendrix, direttore della politica statale e locale al Manhattan Institute ha commissionato le indagini sullo stato della città. Una volta pubblicati i dati non si è detto sorpreso. “Penso che le persone abbiano paura”, ha detto Hendrix. “Temono di contrarre un virus mortale ed hanno paura dei possibili crimini e di altri problemi legati alla qualità della vita, come la questione della spazzatura e della pulizia della città”.

L’indagine del Manhattan Institute

L’indagine condotta tra luglio e agosto rivela che il 44% degli intervistati aveva già considerato di lasciare la città nei quattro mesi precedenti. Le ragioni sono di diversa matrice. Una delle motivazioni è la qualità della vita e i dati danno in un certo senso ragione agli intervistati. Nel 2020 gli omicidi e le sparatorie sono aumentati rispetto al 2019. C’è poi ovviamente la pandemia. L’incertezza su quando finirà la pandemia e su quanto velocemente l’economia riprenderà il suo corso è di certo il motivo principale.

La pandemia è il principale motivo della fuga da New York

Moltissimi newyorkesi impiegati nei settori della vendita al dettaglio, della ristorazione e dei servizi hanno perso il lavoro e non possono permettersi gli affitti cittadini. I dati postali dicono che molti newyorkesi in fuga hanno solo attraversato il confine per Long Island, Westchester o New Jersey, senza troppo allontanarsi. Chi lavorava in smart working s’è trasferito provocando il crollo del mercato degli affitti nel mese di giugno. Molte famiglie sono fuggite nei sobborghi, dove sono disponibili case con giardino e spazi più grandi.

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