“Fronte e retro”: Italo Zuffi e l’arte dei contrasti

La mostra al MAMbo inaugura il 20 gennaio con una selezione di 50 opere dell'artista

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"Niente di personale", 2001, Italo Zuffi

Dal 20 gennaio al 1 maggio il MAMbo presenta “Fronte e retro“, la prima organica retrospettiva dell’artista Italo Zuffi. La visita in anteprima riservata alla stampa si svolgerà in presenza martedì 18 gennaio alle 11 per un numero limitato di partecipanti.


Zuffi: in primavera la mostra a Palazzo De’ Toschi


Cosa comunica la mostra “Fronte e retro“?

L’esposizione allestita al MAMbo presenta in modo esteso il lavoro di uno dei protagonisti dell’arte italiana degli anni Novanta e Duemila. Un progetto che prosegue l’indagine sul panorama delle arti visive nel Belpaese che il museo porta avanti da anni. L’iniziativa conferma l’orientamento alla documentazione del contesto artistico contemporaneo locale. La mostra, main project di ART CITY Bologna in programma dal 20 al 23 gennaio, ha cambiato calendarizzazione per il rinvio di Arte Fiera. Originariamente infatti era concepito un allestimento in due spazi distinti, la Sala delle Ciminiere del MAMbo e lo spazio Convegni di Palazzo De’ Toschi. Quindi apre regolarmente il museo bolognese, mentre il percorso nell’edificio di Banca di Bologna è posticipato. Sarà poi inaugurato in concomitanza con l’evento fieristico le cui date saranno annunciate a breve.

Italo Zuffi al MAMbo

Il percorso rilegge il lavoro di Italo Zuffi prendendo in considerazione opere che vanno dalla metà degli anni Novanta al 2020. I nuclei tematici si traducono in contrasti e opposizioni che possono agire sul corpo, talvolta dell’artista, e sulla forma scultorea. Le opere sono il frutto delle idee di costruzione e distruzione e cadutalavoro e dispersione di energiamollezza e rigidità. In una molteplicità di linguaggi e scelte espressive, le oltre 50 opere selezionate ricostruiscono la poetica dell’artista. L’allestimento propone accostamenti inediti e senza necessariamente seguire una progressione cronologica. Infatti, accanto ai lavori più noti e emblematici saranno presenti alcuni di quelli meno visti per generare ipotesi di dialogo tra loro.

La visita per gli addetti stampa

In occasione della mostra sarà pubblicato da Corraini Edizioni un progetto editoriale in lingua italiana e inglese. Si ringrazia il Dipartimento cultura e promozione del Comune di Bologna per il contributo nella realizzazione dell’esposizione.
I rappresentanti dei media e gli interessati devono quindi accreditarsi entro le 17 di lunedì 17 gennaio via email.