Frère Roger: il fondatore della comunità di Taizé viene assassinato il 16 agosto 2005

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Frère Roger fu ucciso il 16 agosto 2005.

Il 16 agosto 2005 un grave lutto colpì il mondo ecclesiastico ma soprattutto la comunità di Taizé (Francia centrorientale, nei pressi di Digione). Il suo fondatore, Roger Louis Schutz, conosciuto da tutti come Frère Roger, fu assassinato da una donna romena di 36 anni che, dopo il delitto, fu individuata e subito arrestata dalla polizia. L’omicidio si consumò intorno alle 20:30 quando il monaco svizzero stava officiando la preghiera vespertina nella Chiesa della Riconciliazione di fronte a circa 2.500 fedeli.

Una donna (di cui fu divulgato solo il nome di battesimo, Luminita) all’improvviso si allontanò dal gruppo di persone riunite in preghiera e si avventò sul priore colpendolo con un coltello: raggiunto per tre volte alla gola ed una alla schiena, per l’ecclesiastico 90enne non ci fu alcuna via di scampo. Nonostante gli immediati soccorsi, morì per la gravità delle ferite infertegli dalla 36enne. Dopo aver fermato la responsabile dell’omicidio e aver condotto le prime indagini, Jean-Louis Coste, procuratore di Macon, dichiarò che, durante l’interrogatorio, la donna aveva detto che il suo intento era quello di avvicinare Frère Roger per poter parlare con lui, ma non c’era riuscita perché c’erano troppe persone intorno a lui. Quindi agli inquirenti aveva aggiunto che non aveva alcuna intenzione di togliergli la vita.

Frère Roger è stato accoltellato il 16 agosto 2005.

Durante l’inchiesta emerse che la presunta assassina del priore elvetico già era giunta nella comunità di Taizé da circa due giorni come visitatrice. Inoltre risultò che aveva acquistato un coltello il giorno prima dell’omicidio, un’azione che fece pensare alla premeditazione. Nonostante fosse sembrata sana di mente durante gli interrogatori, il magistrato decise comunque di autorizzare una perizia psichiatrica.

Le parole di Benedetto XVI dopo il delitto di Frère Roger

L’assassinio di Frère Roger sconvolse e lasciò attonita l’intera comunità cristiana. Dopo aver appreso della morte del monaco svizzero, Fratello Alois rientrò immediatamente da Colonia – dove si stava tenendo la Giornata mondiale della Gioventù – poiché era stato nominato proprio dal priore come suo successore alla guida della comunità di Taizé. Infatti, siccome si era reso conto che le sue condizioni di salute erano peggiorate, Roger Schutz aveva comunque deciso che entro la fine dell’anno avrebbe lasciato il suo incarico.

Accadde 15 anni fa: ci lasciava Papa Giovanni Paolo II

Papa Benedetto XVI commentò costernato la notizia del delitto del priore di Taizé. Rivelò che il giorno prima aveva ricevuto una sua dolce e amorevole lettera, nella quale gli aveva confidato che il suo cuore era con il Pontefice e con tutti i fedeli riuniti a Colonia. Frère Roger sarebbe stato ben lieto di parteciparvi, ma purtroppo aveva dovuto rinunciarvi perché la salute cagionevole non glielo aveva consentito, ma comunque aveva ricordato al Santo Padre che era «presente spiritualmente».

La reazione di Benedetto XVI alla morte di Frère Roger.

A Colonia i numerosi fedeli che si erano ritrovanti per la Giornata mondiale della Gioventù rimasero scioccati dall’omicidio di Roger Schutz. Il segretario generale della manifestazione, Heiner Koch, affermò pubblicamente che tutta la comunità della GMG si sarebbe riunita in preghiera «per questa grande personalità» ricordando che: «Il lutto è grande, ma la speranza della resurrezione predomina».

Chi era Roger Louis Schutz

Roger Louis Schutz nacque il 12 maggio 1915 in Svizzera. Figlio di un pastore protestante, nel 1940, in piena Seconda Guerra Mondiale, lasciò il Paese elvetico neutrale per dare conforto alle persone martoriate dal conflitto. In sella alla sua bicicletta giunse fino alla cittadina di Taizé, in Borgogna, dove poté acquistare per una cifra contenuta un edificio. Qui diede rifugio ai poveri ma anche a coloro che erano perseguitati dai nazisti.

Si formò così una comunità che fin da subito si fece notare per il suo grande impegno nel portare riconciliazione e serenità tra le varie correnti del cristianesimo. Almeno 100 persone iniziarono ad indossare il saio bianco della nuova esperienza religiosa di Taizé che non aveva denaro e non accettava doni, ma puntava a vivere solo con i frutti del proprio lavoro. Da quel momento, la comunità di Taizé fondata dal monaco svizzero sarebbe diventata una delle più apprezzate dai cristiani.

Breve storia della vita di Roger Schutz.

Frère Roger fu legato ad un bel rapporto di amicizia con Giovanni Paolo II. Entrambi si conobbero al Concilio Vaticano II e da quel momento Karol Wojtyla si era recato in visita a Taizé in due occasioni, nel 1964 e nel 1968. Vi ritornò per una terza volta nel 1986, quando già era diventato Papa. Questi aveva preso l’abitudine di ricevere l’amico Roger Schutz almeno una volta all’anno in udienza privata. Nel 1988 il priore ottenne il riconoscimento Educazione alla Pace dell’Unesco.