Freddo più del normale: proiezioni meteo d’Autunno con effetti potenti della NINA

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Freddo più del normale

Proiezioni meteo d’Autunno: effetti POTENTI della NINA. Freddo più del normale

L’autunno meteo copre 3 mesi, da settembre a novembre ma visto che siamo già a metà settembre, è bene concentrarsi sul periodo ottobre-novembre-dicembre, così includere il passaggio all’inverno. Ancora una volta avremo l’influenza de La Nina e bene o male possiamo farci un’idea di quelle che potrebbe essere le conseguenze sulla circolazione atmosferica dell’emisfero settentrionale. Le attuali proiezioni della temperatura delle acque superficiali oceaniche per la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno (proiezioni ECMWF) ci dicono che La Nina è presente in tutto l’Oceano Pacifico equatoriale. Non è forte come l’anno scorso, ma ha una marcata presenza tanto in Oceano quanto nell’atmosfera.

Ci sono state varie stagioni autunno/invernali contraddistinte dalla Nina, considerando anche l’anno scorso negli ultimi 25 anni abbiamo avuto un totale di 8 eventi del genere. Molto interessante, nelle mappe di reanalisi, la correlazione tra l’ENSO e l’altezza geopotenziale globale nel periodo ottobre-dicembre. Semplificando, la distribuzione barica (alte e basse pressioni) nel periodo ottobre-dicembre mette in evidenza due modelli: quello nordamericano e il modello nord atlantico. Un’area di bassa pressione si estende dall’Europa meridionale, centrale e orientale sino alla Scandinavia. Tale distribuzione, solitamente, provoca un flusso di correnti settentrionali dall’Europa nordoccidentale verso l’Europa centrale.

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Per quanto riguarda le temperature non c’è nessuna vera sorpresa: temperature al di sotto della norma sull’Alaska e su alcuni settori del Canada. Gli Stati Uniti sudoccidentali risulterebbero più caldi, mentre farebbe più freddo nei settori nordorientali e nordoccidentali. Su gran parte d’Europa potrebbero prevalere anomalie termiche negative, quindi potrebbe fare più freddo del normale a causa di un’Alta Pressione sul Nord Atlantico e delle conseguenti discese fredde verso sud.

Chiudiamo con le precipitazioni, che potrebbero risultare inferiori alla media sulla maggior parte degli Stati Uniti centrali e meridionali mentre pioverebbe più del normale nei settori settentrionali. In Europa, eccezion fatta per le zone settentrionali, le precipitazioni risulterebbero inferiori alle medie pluviometriche e nivometriche un po’ dappertutto. Dovendo tirare le conclusioni diciamo che potrebbe essere un Autunno più freddo del solito ma con precipitazioni scarse, portate evidentemente da fasi più che altro d’instabilità marcata e non da perturbazioni atlantiche regolari.

Fonte: Meteo Giornale