“Quando scrivete la storia di due amanti felici, ponetela sulle rive del Lago di Como. Non conosco paese più manifestamente benedetto dal Cielo, non ne ho visto mai dove gli incanti di una vita d’amore sembrino più naturali”. 

Così,  è come il pianista nel 1837 a 26 anni,  descriveva questo paese nella zona del Lario, conosciuto fin dalla antichità per la sua meravigliosa pace e stupefacente bellezza.

Cosmopolita e mondano, idolatrato in tutt’Europa, capace di sbalordire e di incantare il pubblico con le sue sorprendenti esibizioni, portando i suoi fan a uno stato di esaltazione e di quasi delirio. Non stiamo parlando di una star della musica pop o rock, ma di un pianista romantico: Franz Liszt.

Liszt, compositore, irraggiungibile virtuoso, istrionico personaggio dalla figura slanciata e dalla lunga capigliatura bionda, così il pianista ungherese, si presentava ai tempi della storia che stiamo andando a raccontare, soggiornando in una Bellagio del XIX secolo, nella pittoresca cornice di Villa Melzi dove all’ombra dei suoi platani secolari, meditava, passeggiava e amava, dove trovò rinvigorenti ispirazioni che poi sarebbero defluite nelle sue composizioni.

L’ispirazione

Ne abbiamo prova nella composizione “ Apres une Lecture de Dante”, conosciuta anche come, “Dante Sonata”, piccolo brano nato originariamente diviso in due piccoli movimenti, ma che venne successivamente rielaborata intorno al 1849 ed inserita nel secondo volume degli “Annèes de pelerinage”.

introduzione della Sonata

Liszt e Marie d’Agoult

In questo soggiorno caratterizzato da un fervido lavoro compositivo e concertistico, Liszt non era solo, con lui troviamo Marie d’Agoult, amante fuggita da un matrimonio concluso con il conte Charles Louise Constant d’Agoult, ne troviamo prova in un atto di divorzio datato 19 Agosto 1835, e dal quale seppe dare al conte due figlie, Louise e Claire.

Marie d’Agoult

Marie d’Agoult o meglio conosciuta con lo pseudonimo di Daniel Sterne, fu una scrittrice impegnata, promulgatrice di un liberalismo umanitario, ammiratrice del nostro Mazzini e creatrice di salotti parigini, come quello del 1848, il quale divenne un luogo di importante azione politica.

Il loro fu un amore qui a Bellagio che venne, il 24 dicembre del 1837, coronato dalla nascita della loro primogenita Cosima, nata in piazza Cavour a Como presso l’hotel che allora era conosciuto come “Hotel dell’Angelo”.

Cosima diverrà in prime nozze moglie del direttore d’orchestra Hans von Bulow e poi capostipite, con Richard Wagner, di una dinastia ancor oggi vivente. Proprio la dinastia dei Liszt-Wagner.

Cosima e Richard Wagner

Bellagio fra letteratura e musica

Bellagio dunque, questo incantato luogo sulla punta del lago tra i due bracci di Como e di Lecco, ha attirato grazie alla sua straordinaria bellezza e ai colori affascinanti del suo paesaggio lariano intellettuali, poeti come Giuseppe Parini (già precettore in paese al seguito dei duchi Serbelloni), scrittori come Stendhal affascinato dalla «più bella veduta che esista al mondo, dopo il golfo di Napoli», Flaubert, Mark Twain e Ippolito Nievo.

Resta, quindi, anche per noi oggi una meta di grande valore, vivamente consigliata per trascorrere weekend alla ricerca di quel clima e di quei paesaggi, che nonostante i tempi siano passati, portano ancora con se la forza e l’eleganza di un luogo mistico ed ispiratore, dove molti affetti sono nati e come i nostri protagonisti provano, sanno essere intensi e vividi nei ricordi.

Lisztmania

Franz Liszt al pianoforte

La permanenza di Liszt in questo luogo ha dato spunto alla creazione di un festival, arrivato ormai alla decima edizione, il quale ripropone le composizioni di questo grande esempio musicale e genio indiscusso, in un’ambientazione esemplare che chiaramente aiuta l’ascoltatore ad immergersi in questa esperienza, con l’anima e con il corpo.

All’interno del programma presentato per il Festival di Bellagio e del Lago di Como 2019, insieme a molti altri incontri musicali appunto ritroviamo l’appuntamento denominato “Lisztmania”.

Fra le sue novità del 2019, questa rassegna vedrà il via il 6 ottobre da Villa Carlotta in Tremezzina, e riprendrà le fila del progetto originario. Il Festival di Bellagio e del lago di Como, ricorderà il soggiorno sul Lario del compositore ungherese. Si parte da Bellagio per toccare le Ville storiche delle altre sponde, come Villa Carlotta, Villa Camozzi, Villa Vigoni.

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