Frank Lloyd Wright: l’armonia di urbanistica ed architettura

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Frank Lloyd Wright è un architetto ed urbanista statunitense, della seconda metà 800 e prima parte 900. Personaggio tra i maggiori esponenti del Movimento Moderno in Architettura, del XX secolo. Alcune opere letterarie di Wright: Architettura e Democrazia, Io e l’architettura, La città vivente, la prima età dell’oro.

Frank Lloyd Wright chi è?

Il progettista nasce a Richland Center l’8 giugno 1867 e decede a Phoenix il 9 aprile 1959. Dal territorio del Wisconsin, i genitori sono William Russell Carey Wright ed Anne Lloyd Jones. A fronte di ciò, il padre avvocato senza un lavoro stabile e la madre insegnante. Con la famiglia appartenente all’Unitarianesimo, Frank cresce con un’educazione secondo i principi del medesimo movimento religioso, nella cultura del Midwest dell’epoca.

Durante l’infanzia, una situazione di disagio finanziario costringe la famiglia al trasferimento tre volte. In seguito, i primi studi e la continuazione formativa, con la scelta del percorso universitario. Dopo circa un anno, Frank lascia gli studi accademici. Nel 1885, la separazione dei genitori e con essa l’arrivo di nuove responsabilità economiche, a sostegno della famiglia.

A fine anni Ottanta, la possibilità di frequentare gli studi di ingegneria all’Università del Wisconsin, per due anni. Da qui la pratica ed il lavoro, presso gli studi di Silsbee e Sullivan. Nello stesso periodo, l’ingegnere sposa Catherine Lee Tobin, con la quale nascono sei figli. Dopo qualche anno, il progettista americano raggiunge Chicago, dove visita la mostra de l’Esposizione Colombiana della città.

Di fatto, Wright rimane affascinato dall’architettura giapponese, che prende come riferimento artistico, per la propria vita. Inoltre, diversi viaggi in Giappone, per approfondire l’essenza dell’arte che lo accompagna e gli studi della stessa. Per Wright, il risultato del successo, tra i più noti collezionisti di stampe giapponesi. Nel 1912, la pubblicazione dell’opera letteraria dell’ingegnere, dal titolo The Japanese Print: An Interpretation. A fronte di ciò, la decisione di Wright del trasferimento professionale in Giappone, dove apre un proprio studio a Tokyo.

Il pensiero e le opere

Secondo l’ingegnere americano, il concetto trainante dell’architettura esula dall’estetica come principio di base, nel significato di superficialità. A tal proposito, una società organica segue il proprio pensiero, esso distante dai canoni esterni della natura umana, in quanto indipendente. Di fatto, la pianificazione architettonica diviene armonia tra uomo e natura, con la conseguenza di un nuovo sistema in equilibrio, del binomio progettazione – natura.

Tra le opere dell’ingegnere, si ricordano: Architettura e Democrazia, Testamento, Io e l’architettura, La città vivente ed altre. Ecco, una dichiarazione di Wright: “Per Architettura Organica, io intendo un’architettura che si sviluppi dall’interno all’esterno. In armonia con le condizioni del suo essere. Distinta da un’architettura che venga applicata dall’esterno”.