Francisco de Goya e l’uomo tra ragione e superstizione

A Riehen allestito un percorso con opere di collezioni private raramente in esposizione. Meritano la visita i lavori di genere e i fogli dei "Disastri di guerra"

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Francisco de Goya
La mostra a Riehen apre al pubblico il 10 ottobre

Nel 275° della nascita, Fondation Beyeler dedica a Francisco de Goya una tra le più importanti mostre allestite fuori della Spagna. L’evento è in programma dal 10 ottobre al 23 gennaio a Riehen in Svizzera.


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Quali aspetti dell’arte di Francisco de Goya mette in primo piano la mostra?

Goya fu uno degli ultimi grandi artisti di corte nonché un antesignano dell’arte moderna. Dipinti di proprietà privata spagnola raramente esposti in pubblico saranno accostati per la prima volta a capolavori di collezioni museali europee e americane. Le opere del pittore sollecitano sia i sensi che l’intelletto. L’esposizione è organizzata in collaborazione con il Museo Nacional del Prado di Madrid. In maniera personalissima il talento ha dato spazio nella sua poliedrica produzione alle gioie e ai fasti e agli orrori e abissi dell’esistenza umana. I suoi ritratti raffigurano membri della famiglia reale e personaggi aristocratici, ma anche amici e conoscenti dell’artista. Raffigura con acuta penetrazione psicologica la personalità composita dei soggetti. 

Il pittore della società spagnola

Le rappresentazioni di sé lasciano trapelare i moti dell’animo e un’intelligenza riflessiva. Le majas sono invece immagini femminili da cui promana un rapporto fra uomo e donna carico di tensione. Tratteggia anche le realtà quotidiane della società spagnola, mercati e arene per le corride, covi di banditi, manicomi e tribunali dell’Inquisizione. Altrettanto importanti sono le scene dei sabba delle streghe in cui Goya raffigura superstizione, irrazionalità e incubi della sua epoca.

Un percorso cronologico tra le opere dell’artista

La mostra alla Fondation Beyeler segue un andamento cronologico e prende le mosse dalla posizione ambivalente e contraddittoria del pittore. Uno degli ultimi maestri della tradizione degli artisti di corte in Europa, ma creatore di immagini ermetiche in totale libertà espressiva. Nella sua carriera, durata più di sessant’anni dal tardo Rococò al Romanticismo, Goya ha realizzato un vasto corpus di dipinti, disegni e incisioni. L’esposizione è focalizzata sui tardi anni della maturità per dare conto della ricchezza formale e contenutistica del suo lavoro. La mostra proporrà scene di genere e ritratti, nature morte e pitture di storia e motivi peculiari a Francisco. Dipinti di grande formato saranno presentati assieme a piccoli e preziosi pezzi a costituire una rassegna approfondita dell’opera. 

In esposizione alcuni dei quadri più famosi di Goya

Parte principale della mostra sono il ritratto della “Duchessa di Alba” e l’iconica rappresentazione della “Maja vestida”. Eccezionalmente esposti assieme sono i due dipinti Majas al balcone e Maja e la mezzana, provenienti da collezioni private europee. Nella loro rappresentazione di seducente femminilità anticipano una delle composizioni più belle di Édouard Manet, “Il balcone” al Musée d’Orsay. Ci sono anche le immagini di genere di piccolo formato, la maggior parte delle quali raramente viste fuori della Spagna. Si tratta di dipinti in cui Goya ha dato pieno corso alla sua vena creativa più profonda. Inoltre, l’intera serie di otto immagini di genere custodita nella collezione madrilena dei Marchesi de la Romana è presentata alla Fondation Beyeler. In esposizione poi quattro tavole con scene di genere della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid. 

Le opere eccezionalmente in esposizione di Francisco de Goya

La mostra ha dunque in serbo parecchie sorprese anche per i conoscitori dell’artista. Da vedere la selezione di fogli del ciclo de “Los Caprichos” pubblicati nel 1799, tra cui la famosa acquaforte n. 43, “Il sonno/sogno della ragione genera mostri”. Nel lavoro si riverbera malinconica e rassegnata la convinzione del maestro per cui raziocinio, sarcasmo possono sconfiggere l’irrazionalità. Ulteriore attrazione è un cospicuo gruppo di fogli tratto dai “Desastres de la guerra”.

Un maestro che ha influenzato le generazioni successive

L’universo iconografico enigmatico e abissale di Goya era apprezzato dagli artisti spagnoli moderni, Pablo Picasso e Joan Miró. Negli 1920 i Surrealisti sentivano il maestro vicino alle loro istanze. Anche per gli artisti contemporanei rappresenta un’importante fonte di ispirazione. Infatti, nella riflessione sull’essere umano in un mondo conflittuale che oscilla tra ragione e insensatezza, le immagini di Francisco si rivelano attuali.
La mostra raccoglie oltre 70 dipinti e un insieme di circa 50 disegni magistrali e circa 50 incisioni. Il catalogo dell’esposizione è pubblicato in tedesco e inglese da Hatje Cantz Verlag, Berlino, e in spagnolo da Ediciones El Viso, Madrid.

Immagine da cartella stampa.