Francia: confermati 3 casi di coronavirus. A rischio tutta l’Europa, gli Stati Uniti e altri Paesi del mondo

Continua a preoccupare il diffondersi dell’epidemia di coronavirus che, pur definita sotto controllo, pare estendersi in diversi Paesi del mondo.

0
280

Il ministro della sanità francese Agnès Buzyn ha confermato i 3 casi di coronavirus in Francia, dichiarando che probabilmente ce ne saranno altri. Le tre persone infette erano tornate dalla Cina. Due di loro appartengono alla stessa famiglia.

Il ministro fa sapere che due di loro sono stati messi in quarantena e ricoverati in due diversi ospedali, uno a Parigi e l’altro a Bordeaux. Notizie sulla terza persona non sono state divulgate.

Le preoccupazioni del ministro

Agnès Buzyn appare preoccupata perché le frontiere in Europa sono aperte ma chiarisce che sarebbe difficile, o meglio impossibile, chiuderle. “Sappiamo quanto sia difficile nel mondo di oggi chiudere le frontiere. In realtà, non è possibile“. “Abbiamo due casi accertati. Probabilmente ne avremo altri“.

Ha affermato inoltre che la velocità della diagnosi di nuovi casi sarà essenziale per rallentare la diffusione del virus e che uno dei motivi per cui la Francia è il primo paese europeo ad aver accertato casi di coronavirus è che ha sviluppato un test che consente ai medici di diagnosticare rapidamente l’infezione.

Devi trattare un’epidemia come faresti con un incendio; vale a dire andare alla fonte molto rapidamente“, ha detto.

Chi sono i pazienti infetti

Uno dei pazienti francesi infettati dal virus è un uomo di 48 anni, che era andato in Cina per lavoro ed era passato nella città di Wuhan, epicentro del virus, prima di tornare in Francia lo scorso mercoledì. Già il giorno dopo era ricoverato in ospedale a Bordeaux. L’uomo, prima di essere ricoverato, è entrato in contatto con circa 10 persone. Le autorità francesi stanno cercando di contattarle per effettuare check di controllo e prevenzione.

Il secondo paziente infetto è una donna, ricoverata in un ospedale di Parigi, che pure si era recata a in Cina, ma non si conoscono altri dettagli.

Il ministro ha esortato chiunque sospetti di essere infetto a chiamare i servizi di emergenza e rimanere a casa per evitare la diffusione del virus.

Intanto il numero di infetti in giro per il mondo continua a salire, così come sale il bilancio delle vittime che è arrivato a 41.

La situazione nel resto del mondo

La Malesia ha fatto sapere che tre persone, familiari di un padre e un figlio di Wuhan a cui era stato precedentemente diagnosticato il virus nella vicina Singapore, sono risultate positive sabato scorso.

Meno di due dozzine di casi sono stati confermati al di fuori della Cina continentale, a Hong Kong, Macao, Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone, Singapore, Tailandia, Taiwan e Vietnam.

L’Australia ha dichiarato sabato scorso il suo primo caso, con il paziente ricoverato in ospedale in condizioni stabili a Melbourne. Il ministro della Salute australiano Victoria Jenny Mikakos ha detto ai giornalisti che la cittadina cinese, di 50 anni, è arrivata dalla Cina il 19 gennaio su un volo da Guangzhou.

È importante sottolineare che non vi è motivo di allarmare la comunità“, ha affermato il Ministro. “La paziente è stata isolata ed è sotto terapia, non abbiamo ulteriori casi sospetti al momento“.

Venerdì, gli Stati Uniti hanno fatto sapere del secondo caso. Si tratterebbe di una donna di Chicago di 60 anni, ricoverata in ospedale dopo il ritorno dalla Cina.

La donna si era recata a Wuhan alla fine di dicembre ed era tornato a Chicago lunedì scorso.

È stata subito messa in quarantena in ospedale e al momento le sue condizioni sono stabili. La donna ha riferito di non aver preso mezzi pubblici né di essere stata in luoghi affollati da quando è tornata.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here