Francia accusa UK: dei 54mln di sterline nemmeno 1 euro

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Francia accusa UK

Ormai nei colloqui tra l’Inghilterra e la Francia da molti mesi è diventato centrale il tema dell’immigrazione. Che passa dal Canale della Manica. Punto focale però non è l’attuazione di politiche volte all’accoglienza e all’inclusione, bensì a studiare il modus operandi per bloccare i transiti definiti “irregolari”. E dunque la Francia accusa UK. Dei 54 milioni di sterline promessi per cercare di fermare i migranti che intraprendono il pericoloso viaggio attraverso la Manica, il Regno Unito non ha versato al governo francese nemmeno un euro. E’ quanto affermato dal ministro degli interni francese Gerald Darmanin. In visita a Dunkerque. La Brexit ha portato non pochi cambiamenti e inasprito per le persone migranti una situazione che già prima non era per niente semplice.

Francia accusa UK: perchè?

Lo strappo con l’Europa ha portato il Governo inglese ad adottare misure in contrasto con i più basilari diritti umani. E contro secolari leggi del mare mai tradite dai pescatori. Violate invece dai politici locali. All’inizio di quest’anno, il Regno Unito si era impegnato a inviare alla Francia, 54 milioni di sterline, quasi 63 milioni di euro, per contenere gli sbarchi di migranti. Nonchè rafforzare i controlli ai valichi. Con l’obiettivo di raddoppiare gli agenti schierati da Parigi a pattugliare le coste settentrionali. Sul modello di quanto avvenuto coi 28 milioni di sterline già stanziati a novembre dell’anno scorso. Malgrado gli accordi presi, del denaro promesso, il Regno Unito “non ha versato un euro”. E’ quanto dichiarato dal ministro degli Interni francese Darmanin. Che dice: “Chiediamo agli inglesi di mantenere le loro promesse di finanziamento perché stiamo tenendo il confine per loro”.

La replica del Regno Unito

Priti Patel, a capo dell’Home Office, ha minacciato di trattenere il finanziamento perchè la Francia non si impegna abbastanza per fermare chi salpa verso le coste inglesi. Mentre il ministro per gli affari del Regno Unito, Kwasi Kwarteng non si è sepresso sul fatto che i pagamenti fossero stati effettuati o meno. Insistendo invece sull’aspetto che il governo britannico ha “lavorato in modo molto efficace con il governo francese”. Aggiungendo che i due Paesi hanno un “buon rapporto di collaborazione”. E che insieme hanno impedito migliaia di attraversamenti. La cooperazione congiunta con i francesi ha portato a quasi 300 arresti, 65 condanne e ha impedito più di 13.500 attraversamenti.

Francia accusa UK: le dichiarazioni di Amnesty International

Secondo Amnesty International, al Regno Unito costa più pagare i pattugliamenti francesi per rallentare e respingere i flussi migratori che accoglierli. “La ministra degli Interni dovrebbe porre fine a questa falsa posizione dura e avviare dei colloqui con il suo omologo francese in merito a una giusta condivisione delle responsabilità. In materia di rifugiati con la Francia. Un Paese che riceve il triplo dei richiedenti asilo del Regno Unito” .“Intercettare le navi nel canale della Manica comporta un rischio altissimo e respingere chi arriva metterà in pericolo le vite di queste persone. In netto contrasto con l’obbligo giuridico di soccorso in mare”. Ha dichiarato Steve Valdez-Symonds. Direttore del programma Diritti dei rifugiati e dei migranti di Amnesty International Regno Unito