Francesco da Paola: il religioso eremita e Santo

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Francesco da Paola è un ecclesiastico italiano della prima parte 400 ed inizi 500. Inoltre, il religioso diviene il padre fondatore dell’Ordine dei Minimi, con l’approvazione costituzionale Decet nos, del vescovo Pirro nel 1470. Oltre ai tre voti di povertà, obbedienza e castità, l’ecclesiastico aggiunge la vita perpetua quaresimale, con il digiuno da alcuni alimenti. A maggio 1519, Papa Leone X proclama la santificazione, del religioso eremita.

Francesco da Paola chi è?

Il religioso nasce a Paola (comune calabrese italiano) il 27 marzo 1416 e decede a Castello di Plessis – lez – Tours il 2 aprile 1507. Dalla odierna provincia di Cosenza, Francesco trascorre l’infanzia, con i genitori Giacomo Martolilla e Vienna da Fuscaldo. La famiglia decide il nome per il figlio, in onore di San Francesco d’Assisi, dal quale i genitori ottengono la grazia, per la nascita del medesimo.

Nonostante l’età avanzata della coppia, la fede regala ai coniugi anche la nascita di Brigida. Durante l’infanzia, Francesco riscontra problemi di salute agli occhi ed i genitori chiedono aiuto al santo di Assisi, una seconda volta. Di fatto, nella preghiera di guarigione per Francesco, segue la promessa al santo, in caso di grazia, dell’abbigliamento del figlio per un anno, con l’abito francescano.

In seguito, il bambino ottiene un miglioramento delle proprie condizioni di salute, fino alla scomparsa della malattia. Tredicenne, Francesco racconta la visione di un frate francescano, che gli ricorda il voto dei genitori. A fronte di ciò, il convento dell’Ordine dei Francescani dopo tale notizia, accoglie il ragazzo presso la struttura religiosa. A ragion per cui, Francesco da Paola adempie alla promessa dei genitori e rimane nell’istituto ecclesiastico, di San Marco Argentano, per un anno.

Durante la permanenza con i frati, Francesco denota delle attitudini per il cammino religioso, che accoglie. Tuttavia, l’adolescente dimostra l’unione a fenomeni mistici, che vive nella quotidianità e che esprime per tutta la vita. Consegue l’intenzione dei Francescani di prolungare l’ospitalità al religioso, anche dopo l’anno d’accordo. Ciò nonostante, il mistico decide di conoscere anche realtà differenti e torna dalla famiglia.

Francesco da Paola: l’eremita

Nel 1430, Francesco intraprende con la famiglia il pellegrinaggio, con destinazione principale Assisi. Di fatto, il devoto inserisce nel proprio percorso di fede, le più note sedi spirituali della religione cattolica cristiana, di cui: Loreto, Roma e Montecassino. In seguito, il religioso raggiunge il comune nativo e matura la volontà di un inizio di vita da eremita.

A fronte di ciò, Francesco sceglie di rimanere tra le campagne incolte di famiglia, nello stupore dei compaesani. A metà anni Trenta, altre persone seguono l’esempio di vita del mistico, che raggiungono e prendono come modello di guida spirituale. Da alcuni popolani, i seguaci del religioso diventano numerosi.

Dopo qualche anno, l’eremita ed i propri sostenitori costruiscono una cappella con tre dormitori, da qui la realizzazione dell’Ordine dei Minimi. In realtà, un gruppo religioso di mendicanti, che ottiene il consenso diocesano dell’Arcivescovo di Cosenza Pirro Caracciolo, il 31 agosto 1452. Attraverso tale atto, la possibilità di un oratorio, una chiesa ed un monastero.

Con la costruzione del monastero, gli abitanti di Paola dimostrano la gratitudine all’eremita, che diviene noto per la propria santità. Nel 1467, la fama del religioso calabrese incuriosisce Papa Paolo II, che vuole notizie sull’eremita.  Di fatto, la Santa Sede incarica monsignor Baldassarre De Gutrossis, inviato pontificio, di uno scritto sulla vita dell’ecclesiastico.

Consegue un riscontro positivo sul devoto calabrese, per la dedizione alla preghiera ed alle rigide regole in monastero. Nel 1470 inizia la procedura giuridico – canonica di approvazione finale, del nuovo ordine degli eremiti. A fronte di ciò, Papa Sisto IV esegue il riconoscimento ufficiale della Congregazione eremitica paolana di San Francesco d’Assisi, il 17 maggio 1474. In seguito, la decisione di Papa Alessandro VI sulla modifica del nome, che diviene Ordine dei Minimi.

La morte

Il religioso italiano decede a Plessis – lez – Tours il 2 aprile 1507. Dopo dodici anni, l’ecclesiastico riceve la canonizzazione da Papa Leone X, il 1° maggio 1519. Ogni anno, la festa di celebrazione del Santo avviene il 2 aprile, poiché nascita al Cielo. Nel comune nativo del Santo, il 1° maggio si festeggia la ricorrenza, del suo anniversario di canonizzazione.