ROMA- Dopo 14 anni Fotoleggendo chiude i battenti

“È un peccato perché Roma perde l’ultimo grande festival di fotografia che animava la città. Da oggi ci saranno solo singole mostre”, dice Emilio D’Itri, fondatore della manifestazione ad Huffpost. Dopo aver aiutato fotografi in fiore nella loro crescita, in seguito all’ospitalità data a figure di fama internazionale nel campo della fotografia, FotoLeggendo è costretta a dare il suo estremo saluto. Un incrocio tra tradizione e innovazione: la manifestazione ha coinvolto installazioni e video, accanto a polaroid e negativi, mettendo a proprio agio un’arte antica e moderna, qual è la fotografia.

“Dopo 14 anni abbiamo deciso di concludere questa bellissima avventura. La scelta non è improvvisa, è maturata nel tempo dopo anni di battaglie. Siamo stanchi di combattere, di cercare fondi che non arrivano, di non avere mai uno spazio a disposizione per allestire la manifestazione. Abbiamo cercato una collaborazione con le istituzioni ma non è mai arrivata, abbiamo sempre potuto contare sono sulle nostre forze e così ci siamo chiesti: che senso ha continuare? Così con l’amaro in bocca abbiamo decidere di smettere”

Emilio D’Irti

L’origine, il successo, la fine

A partorire la giovane iniziativa fu l’associazione culturale Officine Fotografiche, volta a favorire la diffusione dell’arte fotografica in modo del tutto gratuito, dando accesso a chiunque. La squadra della manifestazione ha ogni anno combattuto per trovare un luogo dove allestire un mese di mostre, dopo un opening di tre giorni, per ricercare artisti, con la collaborazione dei prof di Officine Fotografiche.

La manifestazione ha trovato il proprio terreno nell’amore disinteressato per la fotografia: Vanessa Winship, David Alan Harvey, Larry Fink, Michael Ackerman hanno esposto ricevendo in cambio ammirazione, piuttosto che guadagno economico. Accanto a nomi già celebri, FotoLeggendo ha dato modo di far conoscere artisti non ancora riconosciuti come tali: “Lorenzo Meloni, Pietro Masturzo, Alessandro Penso erano perfetti sconosciuti – racconta Emilio D’Itri – oggi sono grandi nomi della fotografia. Lorenzo è in Magnum, Pietro e Alessandro hanno vinto il World Press Photo

Nel 2019 la battaglia termina

“Questa nostra impegnativa città ha dinamiche molto complesse e dopo 14 anni ha esaurito le nostre forze nella corsa convulsa tra burocrazia, bandi possibili solo in determinati periodi. Come può un festival che richiede una programmazione annuale affidarsi a un bando occasionale? Mantenere alto il livello del festival non sarebbe oggi per noi possibile, sia in termini economici sia per la mancanza di spazi adeguati alle nostre esigenze. Ci rendiamo anche conto che il pubblico sta cambiando e vogliamo trovare nuove strade per stimolarne la curiosità e coinvolgerlo”.

“Siamo e saremo sempre profondamente grati a chi ci ha sostenuto e ci ha permesso di crescere, accettando di partecipare al progetto con la propria professionalità e competenza. Grazie al festival Boutographies – Rencontres photographique de Montpellier. Grazie a tutti i partner internazionali con i quali ci siamo rapportati, come il FotoBookFestival di Kassel e Lens Culture. Purtroppo sono stati pochi i politici e gli amministratori del Comune di Roma e della Regione Lazio che hanno creduto che questa nostra iniziativa, sostenuta da un’associazione per la collettività, avesse la dignità di essere a sua volta sostenuta e valorizzata, anche se con interventi di piccola entità”.

Un saluto sofferto ma necessario, una casa che sbarra la sua porta pronta a crollare inesorabilmente.Il saluto di FotoLeggendo su Facebook: “14 edizioni piene di amore per la fotografia, dedizione, coraggio, fatica e soddisfazioni. 
Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno sostenuto con il loro tempo, la loro presenza e professionalità in tutte le edizioni. 
Oggi, noi ci fermiamo qui.”

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