Fotografare l’autunno in Monferrato

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Si sa, tanti pensano all’autunno come alla stagione che pone fine alla spensieratezza estiva e apre le porte al cupo inverno. Ma chi ama lasciarsi avvolgere dalle tinte calde delle foglie che cadono dagli alberi, e magari lasciarsi prendere la mano da qualche scatto fotografico, il Monferrato è sicuramente una meta obbligata in questa stagione.

Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2014 insieme a Langhe e Roero, il Monferrato è conosciuto in tutto il mondo per la qualità dei suoi vini. E a giudicare dal colpo d’occhio dei suoi vigneti si può ben capire di quale valore si parli. 

Basta prendere una giornata di metà ottobre quando il sole scalda dolcemente le colline e cominciare a percorrere le strade che si inerpicano fra i vigneti per perdersi dietro i filari delle vigne che, a vendemmia ultimata, si tingono di giallo, rosso e marrone, a perdita d’occhio.

Sono vari i percorsi che si possono scegliere all’interno delle provincie di Alessandria e Asti, e tutti lasciano comunque inebriati dai colori dell’autunno.  

Lasciandosi alle spalle Acqui Terme e procedendo verso Nizza Monferrato, è un susseguirsi di vigneti senza soluzione di continuità. Lungo la strada è bello imbattersi nei paesi, molti dei quali hanno allestito la loro cantina sociale, ottima occasione per degustare un’eccellenza enologica di primo piano e fare acquisti di qualità.

Ma il Monferrato è anche occasione per fare una sosta in qualcuno dei ristoranti dai menù davvero invitanti. Da queste parti la gastronomia è un valore aggiunto e certi sapori probabilmente si gustano particolarmente nella stagione autunno-invernale. Cosa c’è di meglio che perdersi dietro le diverse portate di antipasto, o gustare il bollito piemontese? Sapori antichi, ma sempre attuali.

Uscendo dal ristorante, la vita operativa della campagna è ravvivata dal passaggio dei trattori. Qui il lavoro non si ferma mai, e non conosce né feste né ferie. La natura ha i suoi ritmi e le sue necessità, ed è l’uomo a dovervisi adattare, non il contrario.

Sapori antichi, si diceva, ma anche profumo della terra che pretende attenzione e che in cambio concede spettacoli di colori sulle colline, una dietro l’altra, in un susseguirsi senza fine.

Un fine settimana rilassante, all’insegna della cultura enogastronomica, di paesi che rievocano un eco del passato, di colori che restano a lungo nella memoria. Un’occasione per conoscere un angolo d’Italia forse troppo spesso dato per scontato. 

   

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