Forum Ambrosetti di Cernobbio – 46° edizione

Dal 4 al 6 settembre si è svolta la 46° edizione del forum Ambrosetti di Cernobbio

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Forum Ambrosetti di Cernobbio

Dal 4 al 6 settembre ha avuto luogo la 46° edizione del Forum Ambrosetti di Cernobbio. Si sono riuniti i Big della finanza e della politica per fare il punto sulle situazioni geopolitiche, economiche, tecnologiche e sociali. Un evento reinventato a causa della pandemia da coronavirus.

46° Forum Ambrosetti di Cernobbio

Neanche la pandemia ha fermato il Forum Ambrosetti di Cernobbio, nonostante si sia presentato in una nuova versione per le restrizioni anti-covid. L’evento si è svolto dal 4 al 6 settembre, e ha avuto luogo in parte dal vivo e in parte digitale. Vi sono stati ologrammi degli ospiti assenti videoconferenze e un limitato numero di partecipanti live. Tutti dovevano indossare le mascherine ed evitare assembramenti.

L’evento è stato nella storica sede di Villa d’Este, dove i Big della politica e della finanza si sono riuniti per discutere degli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali. Il tema dell’evento era “Il mondo dopo la pandemia: sfide globali e impatti sull’economia”.

Molti relatori esteri, a causa della pandemia, non sono potuti arrivare. Tuttavia, erano collegati in videoconferenza. Sul palco, invece, è apparso un ologramma in 3D della loro figura. Tra questi oratori vi sono stati l’ex Segretario di Stato USA Hillary Clinton, l’ex consulente della Casa Bianca John Bolton, l’ex Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, la virologa Ilaria Capua, il presidente di Microsoft Brad Smith e il governatore della Banca Centrale Cinse Yi Gang.

In videoconferenza hanno partecipato anche il presidente francese Emmanuel Macron e il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella.

Le parole dei principali relatori al Forum Ambrosetti di Cernobbio

Il primo giorno, venerdì 4 settembre, è intervenuto il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio. Quest’ultimo ha dichiarato: “Guardando al futuro, l’ampiezza e la complessità dei problemi posti dalla pandemia ci spingono a una revisione dell’agenda dell’Italia per un’efficace diplomazia della ripresa. Un cambio di passo che non trascuri un ammodernamento dei processi multilaterali, regionali e nazionali a disposizione del nostro sistema Paese”.

Di Maio ha poi continuato, dicendo: “Serve una rafforzata collaborazione internazionale con particolare riguardo al sostegno a un multilateralismo basato su regole chiare e condivise e sulla centralità dell’Unione Europea”.

Mattarella e Conte parlano di Europa e Recovery Fund

Sabato 5 settembre, invece, ha parlato nel suo tradizionale messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in videoconferenza. Mattarella ha affermato che l’UE ha dato segnali positivi, e che ora deve mettere subito a disposizione le risorse per il post-pandemia.

Ha dichiarato: “Dall’Europa, in occasione della pandemia, sono arrivati segnali innovativi. La pandemia è stata un richiamo alla realtà. L’Europa ha ritrovato lo spirito dei padri fondatori e ha mostrato la sua forza propulsiva”. Il Presidente ha poi continuato, dicendo: “L’Italia vive un altro momento difficile. I cittadini vivono con ansia il presente. E guardano al futuro con incertezze. Il processo di varo del piano di ripresa deve procedere con grande rapidità per rendere disponibili le risorse già dall’inizio del 2021”.

Il presidente Mattarella ha concluso dicendo di non compromettere il futuro elle nuove generazioni. Inoltre, chiede una collaborazione multilaterale sui vaccini.

Ha chiuso la seconda giornata il premier Giuseppe Conte, che ha promesso che il Recovery Fund sarà utilizzato per la ripresa del Paese, e non per abbassare le tasse. Conte ha dichiarato: “Non chiediamo soldi europei per abbassare le tasse. Ma per realizzare progetti di ripresa e rilancio del Paese che rimangano in eredità alla generazioni future. Oltre il 35% delle risorse disponibili sarà allocato per supportare progetti green”.

Gli interventi di Salvini e Gualtieri

L’ultimo giorno ha parlato il leader della Lega Matteo Salvini e molti rappresentanti del governo. Tra questi il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, quello del Lavoro Catalfo, quello della Giustizia Bonafede, quello dell’Innovazione Pisano, quello dei Trasporti De Micheli e quello dell’Economia Gualtieri.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha affermato: “Questo Paese rischia di morire di non decisione. Non puoi avere al governo uno che dice sì e uno che dice no. Mi auguro che l’Italia torni a decidere. Il Paese scelga qualcuno che si prenda la responsabilità di scegliere. Mi auguro che questo Governo non arrivi fino in fondo”.

Infine, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che in Italia il rimbalzo del PIL nel terzo trimestre sarà maggiore del previsto. Ha infatti detto: “La previsione sarà pubblicata a fine settembre nella Nadef. Ma posso dirvi che la nostra stima di contrazione annuale del PIL è ben inferiore a quanto stimato da altri previsori e non sarà a due cifre”.


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