Forze speciali afghane uccidono Abu Muhsin al-Masri (Al Qaeda)

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Abu Muhsin al-Masri, uno dei comandanti di Al Qaeda, è stato ucciso dalle forze speciali afghane. Trattasi di un’operazione fondamentale per decimare le unità di Al Qaeda disseminate nel paese e difese dai Talebani. Abu Muhsin era uno dei ricercati numeri uno dell’FBI a causa di diverse operazioni da lui fatte contro cittadini americani. Era accusato per questo di cospirazione, su di lui pesava un mandato d’arresto sin dal dicembre 2018.

Il membro di Al Qaeda, cittadino egiziano e comandante del gruppo, è stato eliminato dai servizi segreti afghani in una operazione speciale che li ha coinvolti nella provincia centrale di Ghazni. Le forze armate lo hanno segnalato in una comunicazione twitter dove elencano tutti i dettagli dell’agguato.

Come cambieranno i rapporti Usa-Afghanistan dopo la morte di Abu Muhsin al-Masri?

La morte di al-Masri probabilmente segnerà un punto a favore per la riconciliazione tra Afghanistan e Stati Uniti. Lo scorso febbraio il segretario di stato Pompeo aveva raggiunto con i talebani un accordo di ritirata delle truppe dai territori afghani. Per il maggio 2021 gli Stati Uniti hanno chiesto in cambio di garanzie antiterrorismo da parte dei talebani, che hanno accettato di negoziare un cessate il fuoco permanente e una formula di condivisione del potere con il governo afghano.

USA, il ritiro delle truppe dall’Afghanistan

La soddisfazione statunitense

Il capo del Centro nazionale antiterrorismo degli Stati Uniti, Chris Miller conferma la morte di al-Masri. In una dichiarazione ha affermato che la sua “rimozione .. dal campo di battaglia è una grave battuta d’arresto per un’organizzazione terroristica che sta costantemente subendo perdite strategiche facilitate dagli Stati Uniti. Stati e suoi partner ”.

La perdita di al-Masri da parte di Al Qaeda, ha continuato Miller, “evidenzia la diminuzione dell’efficacia dell’organizzazione terroristica“.

L’attentato al centro di Kabul

La morte di al-Masri ha provocato una reazione improvvisa da parte dei suoi affiliati. Un attentato ha tolto la vita a 18 persone, quasi tutti adolescenti e ha provocato 57 feriti. Dietro il vile atto ci sarebbe proprio Al-Qaeda che lo ha confermato con una comunicazione telegram poche ore dopo l’esplosione. Secondo il Ministero degli Interni, Tariq Arian è stato già identificata l’identità dell’attentatore.

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