Forgotten Tomb + laCasta ˭ Serata Perfetta

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Forgotten Tomb + laCasta
Forgotten Tomb + laCasta

Quando il destino fa unire due bands, una proveniente dal sud ed una dal nord, nel centro Italia.

 

 

laCasta
laCasta
laCasta
laCasta
laCasta
laCasta

 

 

 

 

 

 

 

Ieri sera quello che ormai sta diventando un punto di riferimento per i metallari abruzzesi, il TikiTaka Village a Francavilla al Mare (CH), ha ospitato due bands eccezionali.

Sullo stage si sono alternati laCasta ed i Forgotten Tomb, i primi dediti ad una miscellanea di Black e hardcore (Blackened Hardcore), il tutto coadiuvato dalla campana tibetana ed altri strumenti orientali. La seconda band si può definire pioniera, in Italia, del genere Black/doom.

 

La serata inizia con laCasta, provenienti da Monopoli. Fumo, tanto fumo bianco illuminato da una luce bianca (solitamente al TikiTaka sono soliti usare una luce rossa) che ha messo in risalto le figure dei quattro componenti della band.

Un’esibizione molto particolare con un’intro dedicato ad un rituale alla Dea Kalì, con una piccola campana tibetana, i cimbali ed altri strumenti. Il suono è pesante, cupo e ronzante (il caro effetto fuzz che si ritrova molto spesso nelle pedaliere dei musicisti), quasi lamentoso. La batteria che volgarmente si può definire ‘cattiva’, pesante e ‘rumorosa.
Il cantante ha uno stile molto particolare (da approfondire sicuramente), con una grande verve coinvolgente. Un’esibizione particolare, sicuramente da vedere almeno una volta.

Di seguito la setlist:

Intro (encyclia ep)

No hope (encyclia ep)

The reaction will never come (encyclia ep)

You are nothing (encyclia ep)

Lifeless (New song)

Black mold (new song)

Descent towards the dephts (new song)

Vultures (new song)

Rejection of life (encyclia ep)

Goddess (encyclia ep)

 

Forgotten Tomb
Forgotten Tomb
Forgotten Tomb
Forgotten Tomb
Forgotten Tomb
Forgotten Tomb
Forgotten Tomb
Forgotten Tomb

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Forgotten Tomb, nati a Piacenza, in Italia, come citato qualche riga più su possono essere definiti pionieri di un genere particolare, il black/doom depressive.

Questo sottogenere del metal è caratterizzato da un  suono lento (dato dal doom), uno scream (inteso come il cantato scream che solitamente è molto presente nel black metal) e le tematiche piuttosto cupe e tristi.

Una band composta, da due chitarristi un bassista ed un batterista, ha una presenza scenica molto buona e partecipata. L’unico inghippo, se così possiamo dirlo, è stato causato da un problema tecnico, ma di certo non ha fermato la band.

Il suono era chiaro con una nota distorta non troppo invadente, la presenza di alcune melodie, quasi trascendentali, ha creato uno stato quasi ipnotico.

Probabilmente il termine più adatto è suono ipnotico. Senza forzature il sound ti trascina in uno stato che possiamo definire di trance. Per quanto riguarda il basso non so se fosse il musicista a prendere possesso dello strumento oppure quest’ultimo che prendeva vita e creava una simbiosi con chi lo stava suonando. Il basso con la batteria ha creato una perfetta sezione ritmica.

Era percepibile, a tratti, un senso di malinconia, di angoscia.

 

Questa la setlist dei Forgotten Tomb:

Negative megalomania
Deprived
We owe you nothing
I wanna be your dog
Hurt yourself and the..
Rejected existence
Medley Disheartenment – Alone – Steal my corpse
Complessivamente è stata una serata di ottima qualità con un viaggio, gratis, su un’altra dimensione.
Come sempre i padroni di casa hano fatto un ottimo lavoro per accogliere gli ospiti.

 

 

 

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