Ford Europa: a rischio 3200 posti di lavoro

Il passaggio alla produzione di auto elettriche potrebbe spingere Ford a tagliare circa 3.200 posti di lavoro in Europa, soprattutto in Germania.

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Ford Europa rischio licenziamenti
Ford: in Europa potrebbe esserci taglio posti di lavoro (screenshot Instagram).

Arrivano indiscrezioni preoccupanti sulle intenzioni di Ford Europa. Secondo quanto riportato dall’ultimo consiglio di fabbrica della sezione e tedesca e dal sindacato IG Metall, la società automobilistica statunitense starebbe pensando di tagliare circa 3.200 posti di lavoro nel Vecchio Continente. Lo sfoltimento dell’organico dovrebbe riguardare soprattutto la Germania, con l’azienda che avrebbe intenzione di spostare gran parte delle sue attività negli Stati Uniti. I licenziamenti dovrebbero riguardare circa 700 dipendenti amministrativi, e almeno 2.500 lavoratori addetti allo sviluppo.

Il ridimensionamento di Ford Europa negli anni

Il ridimensionamento di Ford Europa è già in atto da qualche anno. Nel 2018 è stato chiuso lo stabilimento di cambi a Blanquefort, in Francia, mentre nel 2019 la stessa sorte è toccata alle industrie del Galles e a quelle russe. Nel 2022, inoltre, la casa automobilistica americana ha annunciato che nel 2025 dirà addio alle fabbriche tedesche di Sarrlouis e c’è la volontà di cedere Craiova alla nuova joint-venture turca Ford Otosan. Al contempo, la società statunitense dovrebbe concetrarsi soprattutto sulle attività di Valencia (Spagna) e Colonia (Germania).

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Si teme per il futuro dei lavoratori di Colonia

Nonostante Ford Europa abbia deciso di dare priorità al sito di Colonia, vi è comunque una certa preoccupazione per il futuro dei dipendenti. Qui la casa dell’Ovale ha avviato un progetto di investimenti pari a 2 miliardi di euro per passare all’elettrico. L’obiettivo è quello di produrre almeno due modelli a batteria da lanciare sul mercato europeo. Attualmente la forza lavoro è già scesa da 18mila a 14 mila dipendenti. Una riduzione, questa, legata alle innovazioni tecnologiche che richiedono una minore presenza dell’attività umana.

Ford non conferma i tagli in Europa

L’allarme sul rischio licenziamenti lanciato dal consiglio di fabbrica e da IG Metall non è stato al momento confermato da Ford. L’azienda statunitense sta ancora portando avanti le trattative coi sindacati. Per questo motivo, per adesso ha diramato un comunicato stampa piuttosto generico. Nel testo si legge che, in vista del passaggio alla mobilità elettrica che richiede un numero minore di ore di lavoro per le fasi di assemblaggio delle auto a batteria, sono necessari: “Cambiamenti significativi al modo in cui progettiamo, costruiamo e vendiamo i veicoli Ford”.