Food and Design: quando la bottiglia diventa una tela

0
328

Cervezas Alhambra della società produttrice di birra spagnola Mahou San Miguel, ha concepito l’iniziativa Special Edition Alhambra Reserva 1925, presentata recentemente a Milano in Porta Nuova. L’idea s’inserisce nel proposito dell’azienda di incentivare le iniziative artistiche della Spagna e di ogni Paese del mondo che invitano a curare la propria persona e lo sviluppo sociale e culturale prendendosi del tempo per dare spazio alla creatività. In una contemporaneità ipervelocizzata in cui i rapporti umani si stanno preoccupantemente riducendo e il macchinoso lavoro d’ufficio è divenuto simile ad una catena di montaggio, Cervezas Alhambra vuole ristabilire l’importanza della tranquillità e della rilassatezza che si può trovare nei momenti liberi passati insieme agli amici o in famiglia in compagnia di una buona birra. Poiché la vera identità di un popolo si costruisce a tavola e con l’arte, la gastronomia e la creazione artistica sono i baluardi di una società sana che sappia comprendere il significato autentico di se stessa e i dei suoi valori, che non dovrebbero essere calpestati da un’insensata sete di produttività e sviluppo incontrollato. La condizione stessa per cui l’iniziativa è stata indetta da una grossa azienda come la Mahou San Miguel è la prova di quanto anche le stesse fabbriche siano sature dell’incertezza che le persone trovano al giorno d’oggi, dacché proprio la San Miguel si vuole fare promotrice dell’importanza che la buona salute e un sano stile di vita sia da ricercare per gli uomini anche in prospettiva di una più virtuosa produzione industriale che sappia rispettare i dipendenti e riesca in questo modo a consentire ai propri prodotti di essere in linea con le esigenze dei consumatori. Perché non può esistere realtà nel mondo che non sia integrata in maniera biunivoca in questo senso, in cui il pubblico consumatore è in sinergia con la realtà produttiva e viceversa, infatti è risaputo che dove un elemento è malato l’altro a sua volta si infetterà.

Alan Sastre al lavoro

Per il nome del progetto promozionale delle arti contemporanee è stato scelto Crear/Sin/Prisa, cioè creare senza fretta, dove il termine creare fa riferimento all’atto artistico ma si può leggere anche come incentivo e sensibilizzazione di una produzione industriale che sia più lenta ma non per questo meno di qualità, un’industrializzazione che sappia quindi rispettare la società e le esigenze di svago necessarie all’uomo in qualunque momento della propria esistenza. Sollecitando l’estro creativo, Alhambra Reserva 1925, che vede la partecipazione dell’artista spagnolo originario di Barcellona Alan Sastre, invita chiunque a godere del tempo necessario per coltivare le proprie passioni. Sastre, artista d’arte contemporanea, è stato il primo artista del progetto, selezionato per realizzare un’opera d’arte speciale. L’opera da lui creata si struttura come un muro su cui sono state fissate bottiglie di Cervezas Alhambra Reserva 1925.

Alan Sastre posa con la sua opera

Ogni bottiglia è un pezzo d’arte unico in quanto dipinta a mano secondo i crismi dello stile e dell’interpretazione artistica dell’autore, seguendo l’spirazione dei pigmenti mozarabici come la malachite e i lapislazzuli tipici dell’Alhambra di Granada, città murata andalusa di origine musulmana integrata col complesso palaziale sultanico il cui nome deriverebbe dall’arabo Al-Hamra, ossia La Rossa, per la colorazione delle pietre dei suoi edifici. L’arcobaleno multicolore delle bottiglie rappresenta la diversità nata da una base comune e indifferenziata di colore verde, la tinta del vetro delle bottiglie.

Ciascuna bottiglia è unica nel suo genere anche perché, oltre che essere stata dipinta manualmente, gesto espressivo simbolo della libertà di scelta e dell’espressione creativa finalizzata alla gioia e all’autenticità in quanto la pittura è atto puro della sensibilità umana, riporta in corpo minuscole imperfezioni significative di una produzione industriale che deve piegarsi alle esigenze dell’uomo senza che accada il contrario. Oltre a donare un’eccellente esperienza gustativa, la creazione del Sastre può trasformarsi in un portafiori, in una lampada, in un porta candele e in molto altro ancora, concedendo a chiunque la possibilità di essere veramente se stessi. Artigianato e produzione industriale si fondono nell’opera d’arte dove la trasformazione dell’iconica bottiglia in vetro diventa il simbolo della superiorità dell’uomo e delle sue emozioni sulle imposizioni antropiche irriguardose rispetto all’essenza dell’essere umano.

Diventando la bottiglia, in quanto oggetto industriale prodotto in serie, un oggetto d’arte da collezione, si è passati dall’asetticità di un pensiero convenzionale e consumistico estremamente generalizzato alla valorizzazione della singolarità come espressione dell’unicità dell’individuo. Ad ogni cosa, ad ogni uomo deve essere, dunque, concesso il diritto di sentirsi veramente se stesso e di riscattarsi per ritrovare la propria individualità. La Special Edition Alhambra Reserva 1925, oltre a donarci una fantastica sperimentazione dei sensi, sollecita il nostro estro creativo e ci invita a prenderci del tempo per coltivare le nostre passioni seguendo la nostra immaginazione la fa da padrona per il cambiamento. Come si comprende dalle parole di Alan Sastre il fondamento della creazione artistica sono le impressioni fugaci che si ricongiungono solo laddove la necessità espressiva non può essere colmata da altro, in fondo è questo il fine primo dell’uomo, raccontare se stesso:

“Anche quando programmo qualcosa, non funziona. Cerco quindi di far accadere le cose, di dare forma a quell’immagine che ho in mente, ma che non arriva mai perché lo stesso processo ha una sua propria vita“

Inoltre, l’iniziativa ha coinvolto il collettivo Collater.al scelto come curatore d’arte per la selezione dei quattro brand italiani, GB Group, Odd Garden, Orthographe e Rota-Lab, il cui compito è stato l’appoggio all’innovativo progetto in questione attraverso un’istallazione artistica derivata da alcuni prodotti delle rispettive firme o dai simboli della Spagna o di Alhambra. Oltre che essere opera d’arte le bottiglie colorate da Sastre sono diventate una produzione artigiana limitata. Sempre secondo Sastre:

“La fonte di ispirazione per questa linea di bottiglie, in tre colori, arriva direttamente dal meraviglioso palazzo dell’Alhambra. I principali pigmenti del suo soffitto (blu, rosso e verde) sono stati gli stessi che ho selezionato per questa special edition”

In questa prospettiva il legame di Alhambra con il mondo dell’artigianato contemporaneo passa attraverso l’uso sapiente dei cinque sensi, la passione per la qualità delle materie prime e il processo di produzione meticoloso.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here