Fontanarosa, poco più di 3000 anime nel cuore dell’Irpinia e un triste presagio che ora incombe sulla cittadina: l’obelisco di grano si spezza nel pieno delle cerimonie religiose e non lascia sperare nulla di buono.

Alla vigilia di Ferragosto a Fontanarosa sono da sempre solenni i festeggiamenti in onore della Madonna. La tradizione vuole che un carro trainato da buoi sfili per le vie del centro, ma stavolta qualcosa (come se non bastasse nella stessa giornata il crollo del ponte Morandi a Genova e il terremoto in Molise!) è andato storto. Probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, il carro si ribalta e un imponente obelisco di paglia, alto ben 25 metri, si è abbattuto su un’abitazione sul cui balcone assistevano alla cerimonia religiosa alcune persone.  Sono dovute intervenire una squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Grottaminarda e una da Avellino che hanno dovuto rimuovere l’obelisco spezzato e mettere in sicurezza l’area.Un miracolo, per poco non si è sfiorata la tragedia considerate le strade gremite di gente nonostante il tempo inclemente per l’appuntamento irrinunciabile con la tradizione.

 

Il folklore religioso in Italia e il turismo di ritorno

 

In estate sono moltissime le feste religiose che si celebrano in tutta Italia. Tradizione e folklore rivivono in eventi attesi tutto l’anno che alimentano nei piccoli borghi anche il cosiddetto turismo di ritorno: gli italiani emigrati, residenti all’estero che ritornano nei paesi di origine alla scoperta delle proprie radici. Un vera e propria nicchia di turismo, molto interessante e alternativa al turismo di massa perchè le destinazioni sono proprio quei piccoli centri di montagna ma anche di mare che non sono interessati da flussi turistici consistenti ma che incuriosiscono gli italiani e i discendenti che vivono all’estero. Interessanti scenari economici si aprono per questi piccoli borghi nei quali il folklore potrebbe essere considerato la nuova industria turistica.

 

La Madonna della Misericordia

 

A Fontanarosa si venera la Madonna della Misericordia alla quale è dedicato un imponente Santuario. La leggenda vuole che una ragazza vide su un albero di sambuco l’immagine della Madonna. Sul posto fu scavato un pozzo e poi costruito il Santuario che oggi conserva al suo interno prestigiose opere come  le statue lignee dorate di San Biagio, della Madonna – risalenti al XII secolo e di S. Antonio e poi ancora un altare ligneo e delle tele del XVIII secolo.

Come simbolo di devozione, viene realizzato in onore della Madonna un obelisco di paglia  legno, manufatto imponente che impiega ore e ore di certosino lavoro. La cupola custodisce la statua della Madonna che in occasione dei festeggiamenti esce fuori dalla Chiesa essendovi custodita in tutta la sua delicatezza risalendo al 1100 ed essendo realizzata in stucco.

Tra l’altro Fontanarosa accoglie un singolare Museo della pietra e della paglia che valorizza gli antichi mestieri locali che qui convivono con la tradizione e la vocazione agricola. Infatti alla Madonna della Misericordia ci si rivolge per trovare la forza di affrontare il duro lavoro dei campi e per il buon esito dei raccolti.

 

Il triste presagio che ha sconvolto la comunità irpina

 

La caduta rovinosa dell’imponente obelisco ha provocato nella piccola comunità irpina un vero e proprio choc, essendo considerato un triste presagio. E subito la memoria è andata alle date del 1881- e l’anno dopo seguì una carestia – del 1961 – e l’anno dopo seguì il terremoto – quando l’obelisco rovinò per terra.

La cittadinanza di Fontanarosa è sconvolta e si chiede cosa accadrà di nefasto nel 2019 non essendo arrivato in Chiesa il carro. Qualcuno si è lasciato andare alle lacrime in preda alla disperazione più assoluta.

Di sicuro e di positivo è accaduto che nessuno si è fatto male perchè l’incidente poteva avere conseguenze davvero drammatiche. Si è evitato il peggio: anche il sindaco è dello stesso parere qui nell’intervista rilasciata a Canale 58, dove ribadisce la centralità della manifestazione per questa piccola comunità.

 

Condividi e seguici nei social
error

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here