Fondi russi alla Lega: la Procura di Milano apre un’indagine

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La procura di Milano ha deciso di aprire un indagine sui presunti fondi russi destinati a finanziare la campagna elettorale della Lega.

I primi a parlarne furono i giornalisti del settimanale L’Espresso ed è da allora che è stata avviata l’indagine, seguita dai pm Fabio De Pasquale, Gaetano Ruta  e Sergio Spadaro. L’ipotesi di reato al centro dell’indagine è quella di corruzione internazionale per l’acquisizione dei fondi russi.

L’audio registrato e l’ipotesi di reato

Come abbiamo detto quindi la procura aveva già avviato l’indagine, infatti era già entrata in possesso della registrazione dove viene riconosciuto Gianluca Savoini (Chi è?), leghista da decenni, fondatore dell’Associazione Lombardia-Russia e, a quanto pare, uomo chiave nei rapporti della Lega con la Russia. Savoini è stato anche portavoce del ministro Salvini e l’ha sempre accompagnato nelle sue trasferte in Russia.

L’ipotesi di reato è che i russi abbiano offerto uno sconto su una grossa partita di petrolio (3 milioni di tonnellate), tale sconto sarebbe poi servito a finanziare la campagna elettorale della Lega. Al momento però nessuna certezza, e all’interno del circuito sarebbero coinvolte varie società italiane e russe, come Eni e Banca Intesa.

La risposta di Salvini

Mai preso un euro, un rublo, un dollaro o un litro di vodka dalla Russia“, così commenta Matteo Salvini la civenda sui fondi russi. “Siamo scomodi, e per questo cercano di infangarci” dice su Facebook, annunciando querele per i giornalisti che l’avrebbero calunniato. Su Savoini, non lascia dichiarazioni; alla domanda dei cronisti su quale fosse il ruolo del leghista nel partito risponde così: “Non lo so, chiedetelo a lui, parla a nome suo è ridicolo tutto quello che leggo sui giornali”.

Leggi anche: “Trascrizione tradotta dell’incontro riportata BuzzFeed”

Savoini non nega, ma dice di non ricordare

Savoini è sicuramente al centro della bufera, le registrazioni lo legano al caso e lui stesso a riconosciuto di essere lui negli audio della procura. Nonostante questo dice di non ricordare con chi stesse parlando, e accusa i giornalisti di aver utilizzato prove fasulle, attori e microfoni per incastrarlo. Nonostante questo resta controverso il ruolo che Savoini ha (o ha avuto) nel partito, specialmente negli ultimi anni. Approfondimenti.

Di Maio chiede “trasparenza” sui fondi russi

Cosa ne pensiamo del caso sui fondi russi? Siamo preoccupati per questa storia, l’apertura dell’inchiesta è una cosa da non sottovalutare. Chiediamo trasparenza. Su questo governo non ci deve essere nessuna ombra, il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà, noi rispondiamo solo ai cittadini” commenta Di Maio, che nel frattempo deve gestire insieme al suo alleato di Governo la questione sulle autonomie.

PD, Zingaretti

Zingaretti non si sbilancia: “Bene che sia stata aperta l’indagine, bisogna fare chiarezza”.

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