Fondazione Carla Fendi: installazioni al Festival di Spoleto

Installazioni e opere al Festival dei due mondi di Spoleto dal 24 giugno al 7 luglio

0
121
Fondazione Carla Fendi
Fatica N.26 di Daniele Puppi

La Fondazione Carla Fendi, rinnovando il suo impegno per Spoleto 65° Festival dei due mondi presenta ARTIFICIAL ARTECHNOLOGY. Un progetto che esplora un binomio già nell’interesse dell’istituzione da alcune stagioni.


Festival dei Due Mondi: la mostra di Sandro Gorra


Quali iniziative rientrano nel progetto della Fondazione Carla Fendi?

ARTE ‘on the wall’. Sulla facciata del Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi ha posizionato l’ingrandimento di FRAMMENTO FATICA N. 26 dell’artista Daniele Puppi. Un lavoro fotografico tridimensionale realizzato in 4 esemplari nel 2004 per la Lisson Gallery di Londra e ora in Collezioni Private. Inoltre, sarà presentato SCIENZA all’ex Battistero della Manna D’oro che ospiterà REALITY? installazione in realtà aumentata di Gabriele Gianni. Un’esperienza visiva e sonora che vuol far vacillare la percezione della realtà oggettiva in un luogo un tempo sacro, attraverso un misticismo “aumentato” dalla tecnologia.
Nella giornata conclusiva del Festival sarà conferito il Premio Carla Fendi Stem all’astrofisica Marica Branchesi per il contributo dato alla rilevazione delle onde gravitazionali. La cerimonia avrà luogo sul palcoscenico del Concerto finale alla presenza del Maestro Antonio Pappano, del Sindaco Andrea Sisti. Ci saranno anche la Direttrice artistica Monique Veaute e Maria Teresa Fendi Presidente della Fondazione Carla Fendi. A Palazzo Racani Arroni nei fine settimana dalle 11 alle 12 saranno proposti gli incontri con gli artisti. Gli appuntamenti sono in programma dal 24 giugno al 10 luglio.

Daniele Puppi

Fin dal suo esordio nel 1996 con Fatica n.1, installazione video-sonora site specific, lavora a scardinare l’idea di spazio che ancora si percepisce nelle coordinate euclidee. Puppi concepisce la creazione come un vero e proprio work in progress che nasce dopo un periodo di gestazione all’interno degli spazi. Un momento in cui l’artista sperimenta l’ambiente e stabilisce
con esso una relazione quasi carnale valutandone limiti e potenzialità. Privilegiando la video installazione ha manifestato una nuova attitudine al mezzo enfatizzando e rovesciando radicalmente l’utilizzo del suono e della riconfigurazione visivo-architettonica. Le tecnologie utilizzate, videoproiettori, led-screen, sincronizzatori, amplificatori, sub woofers, speakers, microfoni, sono funzionali all’attivazione e all’amplificazione multisensoriale delle facoltà percettive dello spettatore. Il visitatore è chiamato a entrare in una nuova e straniante dimensione spazio-sensoriale.

Le esperienze artistiche

Tra le principali mostre personali: Ventiventuno, Magazzino Gallery, Roma, 2021, Alie(N)ation, Minnesota Street Project,
San Francisco, 2018. Respira, Galleria Borghese, Roma 2017, Gotham prize, Istituto italiano di cultura, New York 2015, 432
Hertz
, Australian Experimental Art Foundation, Adelaide 2013. Happy Moms, MAXXI, Roma 2013, Fatica n. 23, Galleria
Nazionale, Roma 2010, Fatica n. 16, HangarBicocca, Milano 2008. Ha realizzato anche Fatica n. 27, Melbourne international Arts Festival, Melbourne 2005.

Le collettive

Daniele Puppi ha partecipato alle mostre collettive: The circus we are, La Delta, Namur, Belgio, 2022, Videoarte in Italia a Palazzo delle esposizioni, Roma, 2022. Era presente anche a: 18° Festival internacional del la imagen, Manizales, CO, 2019, Id. Art: Tech exhibition, Ca’ Foscari Zattere Cultural Flow Zone. Venezia 2019). The Raft. Art Is (Not) Lonely, Mu.ZEE Oostende, 2017, Cyfest 12, International media art festival, Media Center, New York, NY 2018, 17 New artists integration Jan Fabre Troubleyn/ Laboratorium, Antwerp, 2015).

Gabriele Gianni ospite di Fondazione Carla Fendi

REALITY? è un’installazione in realtà aumentata che indaga lo spazio illusorio nella coscienza, tra l’io soggettivo e le infinite possibilità dentro di noi. Un’esperienza percettiva dove le strutture biologiche che compongono il cervello, appaiono tessere di architetture che sostengono la realtà percepita. Nel Battistero della Manna d’oro dopo aver indossato dei visori per la realtà aumentata, il visitatore camminerà nella chiesa tra marmi e stucchi entrando in contatto con strutture
tridimensionali sospese. Scansioni reali di neuroni umani che toccando libereranno messaggi sonori, ricordi, voci, pensieri.
Le pareti popolate di cellule cerebrali, neuroni milioni di volte più grandi creano una dimensione altra, divenendo specchio magnificato della mente. Poi quando si sentirà pronto a terminare la sua esperienza “aumentata”, in un gesto simbolico porrà le sue mani sulla fonte battesimale al centro della chiesa ottagonale e intorno la realtà della Manna D’Oro muterà.

Reality?

L’opera è il tentativo di usare la tecnologia come strumento di domande profonde, vissute attraverso un metaverso che invade quel che un tempo era un luogo sacro. La domanda che cos’è la realtà rimane inspiegabile, ma il dubbio che permane nel momento in cui i nostri sensi sono prima espansi dalla tecnologia e poi privati: è fonte comune di stordimento.
Regista, sceneggiatore Gabriele Gianni usa intervenire sul suo lavoro attraverso animazioni digitali da lui composte. Nel 2009
realizza il cortometraggio di animazione Dyslexia presentato al 27° Festival del cinema di Torino e alla Rassegna internazionale di Animazione di Annecy. Col suo personale linguaggio visivo, dal 2018 al 2021 collabora con la Fondazione Carla Fendi, realizzando documentari sul binomio Arte e Scienza. A sense of wonder su Stephen Hawking, Ecce Robot sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica, Notes on stone sulla scultrice austriaca Anna Mahler. Ha ideato anche About sol sull’artista americano Sol Lewitt, tutti presentati durante i Festival di Spoleto.

Marica Branchesi premiata da Fondazione Carla Fendi

Si è laureata in astronomia nel 2002 e ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Bologna nel 2006. Quindi si è specializzandosi in radioastronomia e indagando buchi neri e ammassi di galassie. Successivamente si è trasferita al California Institute of Technology, dove conosce il marito, Jan Harms, fisico tedesco esperto di onde gravitazionali. Dopo aver vinto un progetto del MIUR che le ha permesso di costruire un proprio gruppo di lavoro, decide di rientrare in Italia. Dal
2009 partecipa al progetto internazionale LIGO/Virgo nell’ambito del quale si occupa di fisica delle onde gravitazionali. Studia anche i segnali elettromagnetici associati alle sorgenti di segnali gravitazionali. È Vicepresidente della commissione di Astrofisica delle onde gravitazionali della International astronomical union e membro del Comitato internazionale per le onde gravitazionali.

Immagine da cartella stampa.