Fondazione Agape: nasce una risorsa d’aiuto per l’Ucraina

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La Fondazione Agape è nata su iniziativa di alcuni volontari che dal primo giorno del conflitto in Ucraina sono stati attivi nell’aiuto ai profughi in arrivo a Cracovia. La Fondazione costituita il 10 maggio 2022 mira al perseguimento di scopi di benessere e aiuto. Operando nei settori dell’assistenza alla persona, della ricerca di alloggi e lavoro, passando dall’arte e dalla valorizzazione del territorio e della cultura ucraina. La conferenza stampa in streaming giovedi 16 giugno ore 11.00 (per link scrivere a [email protected])

Le motivazioni della nascita, gli scopi e le finalità della Fondazione Agape

Il Presidente Volodymyr Makarus e il vice presidente dott. Leonardo Pietro Moliterni. “Siamo felici come italiani di poter dare ancora una volta un contributo importante a una causa altrettanto importante. Le persone che ogni giorno si rivolgono a noi sono persone che hanno perso tutto e che cercano aiuto per un periodo o per una nuova vita. Grazie ai tanti volontari e amici italiani ora possiamo aiutare gli ucraini in fuga in una struttura dove possono trovare riparo per qualche ora, o per un paio di giorni, cibo, e assistenza nell’organizzazioni di transfer e ricerca di alloggi” ha dichiarato il vicepresidente dott. Leonardo Pietro Moliterni.

Un vero ponte d’aiuto per la popolazione Ucraina

“In quest’ottica vogliamo sviluppare e consolidare un legame nato in trincea. Grazie a questa Fondazione potremo aiutare molti miei connazionali a ritrovare un momento di tranquillità o a ricostruire una vita. Possiamo assisterli qui in Polonia, ma anche in Ucraina, grazie alla collaborazione con altre fondazioni e altri gruppi di volontari. Si tratta di un progetto importante fortemente voluto da tutti I volontari, su tutti Sofia Riccaboni e Leonardo Moliterni, che da subito si sono resi disponibili ad aiutare noi, volontari del Peron 4.”

Le parole del presidente Volodymyr Makarus

“Da quando è scoppiata questa guerra, ho cercato di portare il mio semplice aiuto alle popolazioni colpite da questa catastrofe. Non ho vissuto direttamente la guerra ma ho sentito le storie e visto come sono arrivati in Polonia centinaia di profughi. In questa tragedia ho avuto la fortuna di conoscere una donna, Sofia, coraggiosissima, che ha dedicato la sua vita a trovare una sistemazione, sfamare e recuperare psicologicamente e fisicamente migliaia di donne e bambini senza più un sorriso. Le vittime più innocenti di interessi altrui. Sono molto orgoglioso anche dell’incarico che mi ha affidato la Fondazione Agape, creata da Sofia, Volodymyr e Leonardo, quale responsabile italiano per la ricerca di aiuti e fondi. Lavorerò in tutti i modi per poter assolvere al mio incarico con l’aiuto di tutti coloro che fino adesso mi hanno supportato.” Dottor Fabio Frison (Cortina d’Ampezzo).

Per la Fondazione Agape è particolarmente importante dare un aiuto

L’Obbiettivo primario è l’aiuto ai rifugiati in fuga dopo l’aggressione russa in terra ucraina. Il progetto principale per ora è quello del Binario 4, logica prosecuzione del progetto iniziato in stazione centrale a Cracovia da Vera Dabraliubava subito dopo il 24 febbraio. In uno spazio che era stato dato in uso dalla stazione. Venivano accolti i profughi in transito e gli veniva offerto cibo, un posto per riposare in attesa del prossimo spostamento.

Dopo 100 giorni di servizio questo rifugio è stato chiuso

Perchè ritenuto dalle amministrazioni pubbliche non necessario. In realtà la Fondazione Agape, ufficialmente operativa dal 13 giugno. E sta già ricevendo chiamate da volontari di ogni parte del mondo che chiedo se possono far appoggiare nella sede persone di passaggio provenienti dalle zone più ad est dell’Ucraina.

Grazie alla Fondazione Agape è possibile fare qualcosa di concreto

“Dare un riparo a persone che scappano dalle bombe e percorrono centinaia di chilometri per trovare un po’ di sicurezza è l’obiettivo principale del progetto. Qui, al rifugio Binario 4, possono trovare un posto dove dormire. In attesa del prossimo treno o bus, possono mangiare, farsi una doccia o avere una valigia per mettere le poche cose che hanno preso prima della fuga, con precarie buste della spesa. Grazie alla Fondazione Agape adesso possiamo collaborare in modo ufficiale con altre realtà di volontari in tutto il mondo e garantire una maggiore assistenza ai profughi” Sofia Riccaboni, segretaria Fondazione Agape.

La Fondazione Agape

Sopravvive grazie alle donazioni di tanti cittadini privati e aziende da tutto il mondo, che contribuiscono con versamenti spontanei a mantenere le spese di locazione e gestione. Ma anche grazie alla donazione di numerose altre fondazioni che supportano la struttura con cibo, materiale e beni di necessità. Per donazioni dall’Italia Iban IT 96 U 08511 61070 000000044896 intestato a Frison Fabio-Binario 4

Per informazioni e contatti: