Fondatore di Patagonia: genialità e sostenibilità

Yvon Chouinard fonda e porta alle stelle il brand Patagonia

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Il fondatore di Patagonia, Yvon Chouinard, ha rivoluzionato il mondo dell’abbigliamento sportivo. Yvon è partito producendo pile e cappellini sportivi, per poi finire in testa alle classifiche di moda. Il segreto? Avere i piedi ben saldi a terra. Yvon è un imprenditore di successo, ma è rimasto umile, fedele a sé stesso, senza computer e cellulare.

Fondatore di Patagonia e imprenditore di successo: qual è il segreto?

Yvon Choinard si appassiona di arrampicata a soli 14 anni, nel 1953. Neanche diciottenne inizia a produrre chiodi per arrampicata e riscuote tanto successo da fondare la Chouinard Equipment con Tom Forst. In breve tempo Yvon diventa il più grande fornitore di ferramenta per arrampicata e alpinismo degli Stati Uniti. Nel 1972, insieme al suo socio, impegna l’azienda nella difesa di un nuovo stile di arrampicata, chiamato “Climb Clean”, che non danneggia la roccia e la montagna. Ma qual è il segreto del suo successo? Il suo focus. Yvon Chouinard, sia per la società di alpinismo che per Patagonia, si fossilizza sulla sostenibilità, sul basso impatto ambientale dei prodotti e soprattutto sulla funzionalità di essi.

Il brand Patagonia

Il brand Patagonia può vantare un successo planetario. Da mero abbigliamento di settore, è divenuto marchio di tendenza. Tra i tanti, Kendal Jenner e il Principe Harry ne sono stati inconsapevoli ambasciatori venendo paparazzati con abiti del brand. Ma su cosa si basa l’etica e la produzione di Patagonia? I pilastri fondamentali del brand sono l’idea di avventura, la passione, il coraggio e l’approccio visionario alla vita. Per il suo fondatore, Yvon Chouinard, è essenziale avere un impatto ambientale pari a zero. Il fondatore di Patagonia non poteva permettersi, per sua coscienza, di produrre abbigliamento per alpinismo e poi distruggere lo stesso ambiente in cui tale abbigliamento risultava utile. E’ infatti già dagli anni Ottanta che Patagonia dona l’un percento dei suoi ricavi ad associazioni ambientaliste.

La giacca di pile Patagonia

La genesi dell’iconica giacca di pile Patagonia è davvero particolare. Nel 1970, durante un viaggio in Scozia, Chouinard acquista per sé una giacca da rugby. La giacca è infatti realizzata per resistere ai colpi nel rugby.  E’ blu, con due strisce rosse e una gialla al centro. Quando Yvon torna a casa, negli Stati Uniti, la indossa per andare in parete. Quando i suoi compagni d’arrampicata lo vedono indossare quella giacca, gli chiedono dove poterla comprare. Yvon inizia così a pensare di lanciare una linea d’abbigliamento e nasce così il brand Patagonia nel 1977. L’avvio del business è dato proprio dal lancio dell’iconica giacca in pile, la Pile Fleece Jacket.

Patagonia coniuga abbigliamento ed efficienza

Yvon concentra poi le proprie energie nella ricerca di un capo che diffonda calore ma che allo stesso tempo assorba l’umidità. Chouinard trova ispirazione nei maglioni a strati dei pescatori del Nord Atlantico e dopo numerosi prototipi trova la ricetta perfetta. Sviluppa così Sychilla, un tessuto double face che possiede le qualità sopraccitate. L’abbigliamento outdoor di Patagonia diventa tecnico e si dimentica dei classici lana e cotone. Un altro fattore innovativo dei capi Patagonia è la gamma di colori. Patagonia rivoluziona l’abbigliamento alpinistico, che era tradizionalmente legato ai colori come il verde, il marrone o il beige. Colori vivaci, cobalto, verde acqua e rosso fanno il loro ingresso e modificano per sempre i codici dell’abbigliamento da esterno.

Patagonia e il suo fondatore oggi

“Volevo distanziarmi il più possibile da quei cadaveri in abito e con l’aria pallida che vedevo in aereo sulle pubblicità delle riviste”, scrive Chouinard nel suo manuale Let My People Go Surfing: The Education of a Reluctant Businessman (2005, Penguin Random House). Chouinard rinomina la sua filosofia “MBA”, dando un nuovo significato all’acronimo comunemente usato per Master in Business Administration, interpretandolo come management by absence (“gestione in assenza”). Quando Yvon è in sede, in California, lavora in un ufficio senza computer e cellulare. Sono strumenti che non si addicono al suo stile di vita. Yvon Chouinard ha un rapporto molto empatico con i propri dipendenti. In azienda non ci sono infatti orari d’ufficio e le ore seduti alla scrivania sono spesso intervallate da pause per surfare.

Il successo del modello di business Patagonia

La via della sostenibilità, scelta da Patagonia, è stata non solo cifra stilistica del brand, ma anche un importante fattore di successo. Mediante politiche anti-consumistiche e ambientaliste Patagonia, nel 2015, raddoppia le sue vendite online. L’impronta rispettosa nei confronti dell’ambiente, dei lavoratori e della filiera di produzione di Patagonia, hanno fatto del passato di Patagonia una case history unica. L’idea della green economy di cui Patagonia è nuncius, è stata spiegata dal suo stesso fondatore. Chouinard ha esplicato così il suo punto di vista: “Quando hai l’opportunità e la capacità di fare del bene e non fai niente, è male. Il male non deve sempre essere un atto palese. Può essere semplicemente l’assenza di bene”.


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