Fondation Beyeler, riaperta con la mostra Rodin/Arp

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L’esposizione della Fondation Beyeler era stata riaperta solo per pochi giorni, fino al primo lockdown. Il 1° marzo ha finalmente riaperto i battenti, con data di chiusura prevista il prossimo 16 maggio. Con una mostra d’eccezione.

Fondation Beyeler, arte in ripresa?

“Siamo felici che il 1° marzo il nostro museo riemerga dal suo secondo sonno e si possa celebrare il risveglio della Bella Addormentata, riaprendo al pubblico la grandiosa mostra Rodin/Arp” è il commento entusiasta di Sam Keller, direttore della Fondation. Quest’ultima appoggia il piano varato dal Consiglio Federale, per “ridare un po’ più di spazio alla vita sociale ed economica, e per prevenire una terza ondata propone una ripresa prudente e graduale”.


Fondazione Beyeler: porte aperte in sicurezza dall’11 maggio


Arte e pubblica utilità

Un ruolo di pubblica utilità: lo svolgono musei, gallerie, giardini botanici, zoo, giardini zoologici. La nuova riapertura ha rallegrato i cittadini, soprattutto per il tema della nuova mostra. Un connubio fra due grandi artisti.

L’esposizione Rodin/Arp

La mostra è una sorta di dialogo tra Auguste Rodin (1840-1917) e Hans Arp (1886-1966). La rivoluzionaria produzione del rinnovatore della tradizione plastica di fine Ottocento che incontra l’opera di uno dei più influenti protagonisti della scultura astratta del XX secolo. Tra i due ci sono molti punti di contatto: una straordinaria portata narrativa e il gusto per la sperimentazione. Ad aprile sarà inaugurata un’altra mostra, protagonista l’artista islandese Olafur Eliasson.

La Fondation Beyeler in tutta sicurezza

Naturalmente, le visite al museo saranno possibili in piena sicurezza. La Fondation ha preparato un piano di protezione completo, per visitatori e collaboratori. Parliamo di contingentamento dei visitatori mediante biglietti online e fasce orarie fisse, disinfettanti e misure straordinarie di igiene e pulizia in tutte le infrastrutture museali. I tempi di attesa non saranno un problema: anche al di fuori del museo c’è comunque qualcosa da ammirare. Ad esempio il Bacio di Rodin, il Tree di Alexander Calder, le panchine di Jenny Holzer, la lepre di Thomas Schütte e lo Snowman di Fischli/Weiss.

Fondation Beyeler Sito Ufficiale