Foggia – Caccia a Cristoforo Aghilar evaso durante le ribellioni. Chi lo vede informi il 112 o il 113

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Tra gli evasi dal carcere di Foggia due giorni fa (72, 61 già catturati) c’è anche Cristoforo Aghilar, l’uomo di 36 anni accusato di aver assassinato a Orta Nova Filomena Bruno, la madre della sua ex. I parenti della donna avevano fatto causa ai carabinieri nei mesi scorsi.

Tra i detenuti evasi dal carcere di Foggia due giorni fa (72, 61 già catturati) c’è anche Cristoforo Aghilar, l’uomo di 36 anni accusato di aver ucciso lo scorso ottobre a Orta Nova Filomena Bruno, la madre della sua ex fidanzata

La caccia all’uomo impegna Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Alcuni degli evasi sono stati fermati dopo poche ore, altri dopo un’intera giornata di ricerche. Di Aghilar per ora nessuna traccia. “Chiunque avesse notizie su di lui e sulle altre persone evase può riferirle, nell’anonimato più assoluto e nella massima riservatezza, alle Forze di Polizia chiamando i numeri telefonici 112 o 113″.

“Abbiamo appreso della notizia che Cristoforo Aghilar era fuggito, dopo pochi minuti dalla maxi evasione”, dice a FoggiaToday l’avvocato della famiglia Bruno, Michele Sodrio. “I miei clienti mi hanno subito tempestato di telefonate perché erano terrorizzati all’idea che l’omicida potesse tornare per completare la sua opera”.

Cristoforo Aghilar in fuga: in sicurezza i familiari di Filomena Bruno

“Questa volta devo dare atto ai carabinieri di essere stati molto diligenti, perchéfin da subito tutti i familiari della povera Filomena (tre figli, anziana madre e fratello Antonio) sono stati messi in sicurezza presso le loro abitazioni e tenuta una sorveglianza fissa con ben due pattuglie”.

“Ieri sera poi mi hanno contattato per avvisarmi che erano stati trasferiti in una località segreta e accolti un una casa-rifugio. Sono sempre terrorizzati, ma sono al sicuro in questo momento. Ci auguriamo che Aghilar sia catturato al più presto, perché si tratta di un criminale della massima pericolosità, che non avrebbe alcuno scrupolo a commettere altri omicidi efferati. Abbiamo fiducia nelle forze dell’ordine e sono certo che la sua fuga terminerà a breve”.

filomena bruno foggia-2

I familiari della donna – i figli, la madre e i fratelli – avevano deciso di fare causa all’Arma dei Carabinieri e citare in giudizio i ministeri della Difesa e della Giustizia perché secondo loro vi sarebbero state una serie di negligenze nella gestione del caso durante i giorni immediatamente precedenti all’omicidio e sostengono che la donna dovesse essere collocata in una struttura protetta, le cosiddette case-rifugio. Sono ore di apprensione.

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