Fmi: Italia, possibile +4,25% Pil 2021, ma outlook dipende da pandemia e aiuti

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l rapporto degli “ispettori” di Washington osserva che la pandemia ha inferto un “duro colpo” all’Italia, tuttavia la risposta del nostro Paese è stata “per lo più efficace per attenuare l’impatto della crisi sanitaria sull’economia e sulla popolazione”. L’atteggiamento sulle vaccinazioni dell’Fmi è fiducioso

La stima del Pil di quest’anno, di oltre 2 punti superiore a quella di gennaio, è un incoraggiamento inaspettato per l’economia italiana: il tasso del 4,25 per cento per il 2021 supera molte previsioni più pessimistiche (come quelle della Banca d’Italia ferma al 3,5 per cento e quella di febbraio della Commissione europea che si colloca al 3,4 per cento) e si avvicina all’Ocse che nei giorni scorsi ha stimato il 4,1 per cento.

Certo l’incertezza resta dominante e l’Fmi non evita di segnalare anche questa condizionalità che per l’Italia significa “andamento della pandemia e politiche di sostegno”. Tant’è che l’Fmi non manca di sottolineare come ci sia la necessità di un entro la fine dell’estate “un avanzato programma di vaccinazione”.

A proposito della stabilizzazione della crescita nel medio periodo l’Fmi rileva che “saranno necessari stimoli anche dopo che la crisi sanitaria sarà passata per limitare le cicatrici sul mercato del lavoro e costruire un’economia più verde e giusta”. A nostro favore pesano, sottolinea il Fondo, due elementi: il piano europeo Next Generation e il piano di rilancio dell’economia messo in campo dagli Stati Uniti. 

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