Fluminimaggiore: la città che ospita il Festival del respiro

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Il Comune di Fluminimaggiore situato in Sardegna è un centro di tremila abitanti disteso nella valle del rio Mannu. Il fiume scorre dentro il paese e mette in movimento le pale del mulino Zurru Licheri, risalente al 1750 e oggi diventato il Museo Etnografico. La città sta ospitando il Festival del respiro. Il paesaggio è diviso tra i monti e il mare e il passato dei fenici parla ancora attraverso l’architettura iconica.


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Fluminimaggiore: la città attrae i pensionati

C’è un nuovo progetto che porta avanti la prima cooperativa della comunità di Sardegna chiamato Happy Village con l’obiettivo di trasformarlo in una residenza imponente per i pensionati di tutta Europa. Dal 23 al 28 giugno è nata la prima edizione del Festival del respiro che mira a salvaguardare l’ambiente. Bisogna “sentirsi nuovamente parte dell’ambiente” e dove gli artisti mostrano lavori site-specific, ossia modellati dal confronto con le comunità e il territorio. Una giostra di eventi per superare la costrizione dettata dal Covid che ha portato tutti a vivere con le mascherine e a filtrare anche il respiro. E proprio in questo paese, dove gli anziani minatori convivono con la fame di ossigeno provocata dalla silicosi.

Cosa succederà nel Festival del respiro?

Il programma del Festival promosso da Sardegna Teatro in unione a Giulia Muroni e Valentina Salis prevede le performance di: Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Pitecus, Gavino Murgia Trio, Filippo Michelangelo Ceredi con Between Me and P., Sara Marasso e Stefano Risso con 131 Respiri, Spaziodanza con Kumbhaka, L’avvoltoio di César Brie, Niccolò Fettarappa Sandri con Apocalisse Tascabile e il concerto acustico-elettronico del collettivo Infrasuoni dell’ex asilo Filangieri di Napoli.

Fluminimaggiore: l’incontro con il passato della città

“Le Giornate del Respiro intendono ripristinare il contatto tra il mondo dell’arte e quello della natura e dei suoi viventi” chiariscono i promotori e creando occasioni di incontro con tutte le fasce della popolazione. Aprendo le residenze affinché gli artisti possano conoscere la comunità, ascoltarne le storie e i caratteri, trarre ispirazioni e restituire la gioia di tornare a condividere spettacoli dal vivo”. Non solo eventi culturali ma anche escursioni e visite guidate tra il museo della memoria Mineraria di Su ZUrfuru e laboratori di musica, e poi yoga Iyengar e un laboratorio di respirazione creativa.

Installazioni creative a Fluminimaggiore

Inoltre al Festival del respiro ci saranno installazioni creative come Gaia dell’artista Luke Jerram: una riproduzione fedele del pianeta visto dalla Luna con un diametro di sette metri e la superficie creata attraverso la combinazione di immagini a alta definizione fornite dalla Nasa. Oppure Designated Breathing Zone dell’artista ungherese Eva Bubla.

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