“Fisiofarm”, l’impegno di una onlus per integrare i servizi sanitari pubblici

Ultimi giorni per aderire al progetto "Fisiofarm" destinato a pazienti affetti da Sla e distrofia. Fisioterapia anche a domicilio per sostenere i malati e le loro famiglie

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Partirà l’1 febbraio la prima parte del progetto “Fisiofarm” che offre cure specifiche per i pazienti con malattie neuromuscolari. L’iniziativa che proseguirà per tutta la durata del 2018, fondi a disposizione permettendo, è organizzata dall’associazione “AltroDomani” che opera da anni a sostegno delle persone affette da malattie come la Sla e le diverse distrofie e dei loro familiari. Le adesioni al progetto sono aperte fino al 31 gennaio.

“Fisiofarm” ha lo scopo di integrare i servizi sanitari a disposizione dei soggetti con malattie neuromuscolari, garantendo cure e sessioni gratuite di fisioterapia eseguite da personale qualificato. Tra febbraio e luglio e successivamente da luglio fino a dicembre, le famiglie dei pazienti potranno avvalersi della consulenza di esperti per apprendere le tecniche da utilizzare a seconda delle condizioni del malato.

La onlus “AltroDomani” ha stanziato quasi 18mila euro per il progetto “Fisiofarm”, pensato per i soci dell’associazione: i componenti del sodalizio possono richiedere due ore settimanali di fisioterapia sia a domicilio che in strutture convenzionate e autorizzate allo svolgimento di quest’attività. I fondi messi a disposizione da “AltroDomani” possono garantire oltre quattrocento trattamenti personalizzati per il miglioramento della mobilità articolare, della respirazione o l’idrokinesiterapia. Un modo per offrire dei servizi supplementari a quelli della sanità pubblica.

“Fisiofarm” è destinato in particolare ai soggetti affetti da problemi neuromuscolari rari e poco conosciuti per i quali talvolta non sono previsti interventi mirati da parte del servizio sanitario nazionale e dalle Asl.

La onlus “AltroDomani” nasce con lo scopo principale di aiutare le famiglie dei malati, le persone che sono informate delle condizioni dei pazienti e se ne occupano quotidianamente. L’associazione lavora in collaborazione con altre realtà di volontariato piemontesi per realizzare l’integrazione delle persone con disabilità e può contare sulle competenza di un gruppo di fisioterapisti specializzati che si occupano delle varie forme di patologie neuromuscolari.

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