Fisco, al via lo stralcio delle cartelle: cosa succede?

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Entra nel vivo l’operazione di stralcio dei debiti fino a 5.000 euro prevista dal decreto Sostegni. Ecco cosa farà il Fisco.

Come avverrà quest’operazione del fisco?

Con la circolare 11 dell’Agenzia delle entrate e Riscossione vengono forniti chiarimenti sui debiti che possono essere annullati, sui contribuenti che possono beneficiare della misura e sulle tempistiche. In tutti i casi l’operazione avverrà “d’ufficio”, ossia senza la necessità di presentare nessuna richiesta. Interessati gli atti che al 23 marzo 2021 hanno un importo residuo fino a 5.000 euro. Le cartelle interessate saranno cancellate entro il prossimo 31 ottobre.

Ecco come si fa

Intanto l’Agenzia delle Entrate ha creato uno spazio sul proprio sito web che consente ai contribuenti di verificare se nel piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” sono presenti debiti che potrebbero essere oggetto di “Stralcio”.
La Rottamazione Ter e l’operazione stralcio rappresentano, secondo la viceministro dell’Economia Laura Castelli, “un primo passo, che dovrà però, quanto prima, essere seguito da rottamazione quater e nuovo saldo e stralcio”.

Cartelle e conteggi da parte del Fisco

Gli atti interessati sono quelli fino all’importo di 5.000 euro. Questa cifra comprende capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. Restano invece esclusi dal calcolo gli aggi e gli interessi di mora e le eventuali spese di procedura. Per chi ha più carichi iscritti a ruolo, conta l’importo di ciascuno di questi, vale a dire che se i singoli carichi non superano i 5.000 euro, possono tutti beneficiare tutti dell’annullamento. Lo stralcio si applica anche ai debiti rientranti nella Rottamazione-ter, nel Saldo e stralcio e nella riapertura dei termini per le rate scadute.

I limiti di reddito

Possono accedere allo stralcio le persone fisiche che hanno percepito nel  2019 un reddito imponibile fino a 30.000 euro, compresi i redditi da cedolare secca e quelli assoggettati al regime forfettario. Per le persone fisiche la verifica viene fatta prendendo in considerazione le Certificazioni Uniche 2020 e le dichiarazioni 730 e Redditi PF 2020 presenti nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate alla data del 14 luglio 2021.  Lo stesso limite di 30.000 euro per rientrare nel condono è previsto per  gli enti (Società di capitali, Società di persone ed Enti non commerciali). In questo caso si fa riferimento al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019.


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Quando avviene la cancellazione in automatico?

L’Agenzia delle entrate effettua le verifiche sul possesso dei requisiti da parte dei contribuenti interessati, segnalando i codici fiscali che restano fuori per il superamento del requisito del reddito. Per chi è nei limiti entro il 30 settembre darà il via libera all’annullamento. L’agente della riscossione provvederà in automatico allo stralcio. Sarà possibile potrà verificare che i debiti siano stati annullati consultando la propria situazione debitoria con le modalità rese disponibili dall’agente della riscossione. I debiti oggetto di stralcio si intendono tutti automaticamente annullati in data 31 ottobre 2021.