Firenze – È morto Michele Gesualdi ex presidente di Camera e Senato: si batte per il biotestamento

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A marzo aveva scritto una toccante lettera ai presidenti di Camera e Senato per accelerare la legge.

E’ morto a 75 anni Michele Gesualdi, ex presidente della Provincia di Firenze che fu anche uno degli allievi di don Milani. Era da tempo malato di Sla e nei mesi scorsi si era impegnato nella campagna a favore del testamento biologico. “Come ultimo gesto ha lasciato al Paese un grande contributo di civiltà sul fine vita con la sua testimonianza personale. Grazie” scrive il sindaco Dario Nardella su twitter. Messaggio di cordoglio anche di Matteo Renzi.

A marzo aveva scritto una lettera ai presidenti di Camera e Senato per chiedere un’accelerazione nell’iter per la legge sul testamento biologico poi approvato a dicembre. La lettera è stata resa nota solo un paio di mesi fa.

La missiva, inviata anche ai capi gruppi parlamentari, aveva raccontato la sua malattia lanciando un appello: “Fate presto, non voglio essere torturato”. Parole che hanno fatto nascere un comitato e un hashtag che in pochi giorni trovò sostenitori da ogni parte d’Italia.

“La Sla è una malattia spaventosa, al momento irreversibile e incurabile – scriveva nella lettera – avanza, togliendoti giorno dopo giorno un pezzo di te stesso: i movimenti dei muscoli della lingua e della gola, che tolgono completamente la parola e la deglutizione, i muscoli per l’articolazione delle gambe e delle braccia, quelli per il movimento della testa, e respiratori e tutti gli altri.

“Alla fine rimane un scheletro rigido – scriveva ancora – come se fosse stato immerso in una colata di cemento. Solo il cervello si conserva lucidissimo insieme alle le sue finestrelle cioè gli occhi, che possono comunicare luce ed ombre, sofferenza, rammarico per gli errori fatti nella vita, gioia e riconoscenza per l’affetto e la cura di chi ti circonda”.

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