Finto infermiere tenta stupro in ospedale a Roma

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L’accaduto nella capitale lascia davvero a bocca aperta, fortunatamente senza conseguenze per la vittima. Si parla di un tentato stupro avvenuto nell’ospedale Sant’Eugenio.

Un uomo ha rubato all’interno del magazzino dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma la divisa verde da infermiere e, dopo essersi intrufolato in una sala parto, ha tentato di violentare una 43enne in travaglio.

L’autore della violenza non è un italiano, bensì un uomo di origine somala di 38 anni, che vive in Italia da alcuni anni e con gia diversi precedenti gravanti sulla propria fedina penale.

L’uomo colto in flagranza di reato è stato arrestato e dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata e furto. La difesa si sta già muovendo per ottenere la perizia psichiatrica.

L’uomo ha palpato la donna 43enne sulla coscia sinistra e nelle parte intime, dopodiché ha cominciato a masturbarsi davanti a lei. La donna si è impaurita e il comportamento indegni dell’uomo l’ha scossa facendola bruscamente reagire. Ella infatti  ha cominciato ad urlare attirando l’attenzione dei veri infermieri e un medico che sono intervenuti e hanno avvisato le forze dell’ordine.

Il tentato stupro è avvenuto al 31 dicembre. Ora i giudici della quinta sezione penale di Roma dopo aver convalidato convalidato l’arresto hanno disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

Il processo a carico del 38 enne somalo si terrà  il prossimo 10 gennaio davanti alla quinta sezione penale di Roma.

Il ragazzo somalo, il cui nome secondo le fonti  è Ali Abdalla, che sarà difeso dall’avvocato Alessia Giordano, è stato ascoltato questa mattina in aula dai magistrati. Quando gli hanno posto la domanda sul perché fosse al Sant’Eugenio alle 16 del giorno del 31 dicembre ha risposto: «Solo Dio lo sa».

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