Filippo Tommaso Marinetti: auteur du Roi Bombance

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Filippo Tommaso Marinetti è uno scrittore, drammaturgo, poeta, militare italiano della  seconda metà dell’800 e prima parte del ‘900. La notorietà di Marinetti giunge con la  nascita della corrente politico – letteraria del Futurismo, in cui lo stesso scrittore diviene il realizzatore. Durante la prima guerra mondiale, Marinetti partecipa ai combattimenti accanto a Mussolini, dall’inizio alla fine del periodo fascista. Tra le opere dello scrittore, ci sono: Teoria e invenzione futurista, La grande Milano tradizionale e futurista, Poesie a Beny ed altre.

Filippo Tommaso Marinetti chi è?

Filippo Tommaso Marinetti nasce ad Alessandria d’Egitto il 22 dicembre 1876 e decede a Bellagio il 2 dicembre 1944. I genitori sono Enrico Marinetti ed Amalia Grolli, di cui il padre avvocato in Egitto. All’età di dodici anni, Tommaso frequenta gli studi presso il collegio di Gesuiti St. François – Xavier. Durante l’adolescenza, la letteratura appassiona Filippo, tanto da creare una rivista dal nome Papyrus. Inoltre, le opere di Émile Zola che lo studente inserisce nella scuola, suscitano disapprovazione nei Gesuiti, per i contenuti peccaminosi. A fronte di ciò, Tommaso lascia il convento e prosegue gli studi a Parigi. Nel 1893, Marinetti ottiene il Baccalaureato ed inizia l’Università di Pavia, in cui studia legge.

Filippo Tommaso Marinetti: la vocazione letteraria

A fine anni novanta, Tommaso consegue la laurea e perde il fratello maggiore Leone. Di fatto la notizia sconvolge il ragazzo, che decide di abbandonare le materie del diritto, con la scelta della carriera letteraria. Nello stesso periodo, Marinetti dedica il tempo alla stesura di numerose opere sia liriche che narrative e teatrali.

L’influenza poetica di Gabriele D’Annunzio

Nei primi anni del novecento, Marinetti compone le prime opere poetiche nella lingua francese, con la pubblicazione su riviste di Parigi e Milano. Di fatto, gli scritti del poeta raggiungono l’entusiasmo di artisti francesi, come Catulle Mendès, e Gustave Kahn. Nella capitale francese nasce un confronto artistico tra Marinetti e D’Annunzio, entrambi di origine italiana. Tuttavia, le opere liriche dannunziane offrono spunto e riferimento per il collega italiano, nella realizzazione di nuovi scritti. A ragion per cui, Marinetti realizza due volumi lirici, dal nome D’Annunzio intime e Les Dieux s’en vont D’Annunzio reste. Inoltre, lo stile di Marinetti trova la distinzione dal collega vate, per gli accenti grotteschi nelle opere.

Il Futurismo

Nel 1905, Marinetti diviene il fondatore della rivista milanese Poesia, dove collabora con Sem Benelli e Vitaliano Ponti. Inoltre, la rivista promuove in Italia diversi scrittori simbolisti, in particolare francesi, non ancora noti. Nel 1909, la rivista diventa il primo strumento ufficiale di una nuova corrente poetica, ovvero il Futurismo. Inoltre, il poeta decide il distacco dai vecchi schemi decadentisti e liberty, per la scelta di un programma che chiude le porte al passato. Di fatto, Marinetti diffonde gli obiettivi del movimento futurista, nella volontà di un canto alle folle di patriottismo e militarismo. Durante lo stesso anno, Marinetti diffonde il Manifesto ai giornali italiani. A Bologna consegue la pubblicazione sulla Gazzetta dell’Emilia. Poco dopo, lo stesso accade per il quotidiano francese Le Figaro, dove la corrente futurista acquisisce una rilevanza europea.

Le opere

Tra le opere principali dello scrittore ci sono: La conquête des étoiles, Gabriele D’Annunzio intime, Destruction, La momie sanglante, Le Roi Bombance, La Ville Charnelle, Les Dieux s’en vont, Manifesto del futurismo, Poupées Électriques, Mafarka le Futuriste, La Bataille de Tripoli ed altre.

La morte

Lo scrittore decede a Bellagio il 2 dicembre del 1944, all’età di sessantotto anni.

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