FiberCop: gli Emiri sono pronti ad investire

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FiberCop: la nuova banda larga

Il fondo sovrano di Abu Dhabi vorrebbe investire in FiberCop, la newco di Tim per la rete secondaria in fibra ottica. FiberCop ha l’obiettivo di potenziare l’accesso alla fibra in Italia. La sua gestione riguarderebbe l’ultimo miglio della rete, quello che collega le centraline alle case. La società dovrebbe diventare operativa nel primo trimestre dell’anno prossimo.

Che cos’è FiberCop?

FiberCop è una società che aprirà i battenti a marzo 2021. La sua nascita risponderà alla necessità di colmare il gap dell’Italia nel campo della distribuzione della banda larga. TIM sarà l’azionista di maggioranza. Il suo apporto riguarderà la rete secondaria in rame, e cioè quella parte di infrastruttura che collegherà le centraline alle abitazioni dei clienti. FlashFiber e KKR si uniranno a TIM con quote di minoranza per dar vita a questa nuova ed ambiziosa società.

Gli obiettivi di FiberCop

Per abbattere il gap infrastrutturale, FiberCop entrerà in collaborazione con OpenFiber per costituire un unico soggetto che gestirà e diffonderà in modo più capillare la connessione a banda larga. L’accordo con OpenFiber consentirà di sfruttare la rete della società che in questi anni si è distinta per la connessione in FTTH, che grazie ad un cavo in fibra ottica arriva direttamente nelle abitazioni degli abbonati. Grazie a questo matrimonio, da cui nascerà AccessCo, la nuova rete raggiungerà entro il 2025 le zone dove la connessione veloce è possibile solo con tecnologie WiMax e operatori come Eolo e Linkem.

Il fondo sovrano di Abu Dhabi pronto ad investire

Il fondo KKR avrebbe avviato colloqui con il Fondo sovrano di Abu Dhabi. L’operazione costerebbe agli arabi circa 1,8 miliardi di euro. L’accordo costituirà il primo passo per la realizzazione di un più ampio progetto di costituzione di una società della rete unica, necessaria per lo sviluppo digitale dell’Italia. I Consigli di amministrazione di TIM e di Cassa Depositi e Prestiti avevano approvato lo scorso agosto una lettera d’intenti tra TIM e CDP Equity. La lettera era finalizzata ad integrare FiberCop con OpenFiber, così da dar vita ad AccessCo, società destinata a gestire la rete unica nazionale.

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