Fiat X1-9 Abarth: un fiore mai sbocciato

Il prototipo della X1-9 Abarth, nonostante i numerosi successi nelle corse, non ha mai ottenuto il via libera alla produzione e all'omologazione da parte della Fiat.

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Storia Fiat X1-9 Abarth
Breve storia della Fiat X1-9 Abarth (screenshot Instagram).

Quando parliamo della Fiat X1-9 Abarth ci riferiamo a un prototipo che, purtroppo, non ha mai raggiunto la produzione vera e propria. Infatti, nonostante le ottime premesse, l’attività produttiva di questa vettura si è fermata ad appena cinque modelli, di cui ad oggi ne esistono solo quattro in tutto il mondo. Il team che ha sviluppato il veicolo comprendeva professionisti del calibro di Gino Macaluso, Renzo Avidano e Aurelio Lampredi. Il design, invece, portava la firma di Marcello Gandini, il quale all’epoca lavorava per Bertone.

Fiat acquista Abarth e poi guarda a Lancia

A cavallo tra gli Anni ’60-’70, Fiat sta ottenendo diversi successi nel Campionato Italiano e nell’Europeo di Rally. Forti di queste vittorie, i dirigenti dell’azienda torinese decidono di acquistare il marchio Abarth. Inizialmente, le vetture 124 gareggeranno solo con il nome Fiat, e solo in un secondo momento verrà aggiunto quello Abarth. Il reparto corse del gruppo piemontese si sta espandendo e, non a caso, ci si sta preparando ad acquisire anche la Lancia.

La Fiat 124 Abarth Rally compie 50 anni

Lancia Stratos e il debutto della Fiat X1-9 Abarth

La sezione corse di casa Lancia è già lanciata e vincente. Nel 1972 esordisce la Stratos in versione prototipo al Tour de Corse, mentre bisognerà attendere il 1974 per avere l’omologazione nel gruppo 4. La vettura, al termine del mondiale, risulta vincitrice. Nel frattempo, nei primi Anni ’70 alla Targa Florio in Sicilia è apparsa per la prima volta la Fiat X1-9 Abarth che, durante la sfida sul circuito delle Madonie, è costretta al ritiro. La nuova vettura, però, si rifarà ben presto.

I successi del prototipo Abarth

La Fiat X1-9 Abarth torna a gareggiare con Pianta e Scabini al 4 Regioni 1974. Ancora una volta, a causa della rottura della trasmissione, non riesce a concludere la competizione. La storia cambia durante il Rally delle Alpi Orientali, quando il team formato da Bacchelli e Scabini porta l’auto alla sua prima affermazione. Da questo momento arriveranno altri successi che mostreranno tutto il potenziale della nuova Abarth. In Francia, un altro modello della X1-9 colleziona altri piazzamenti di rilievo e, soprattutto, ulteriori vittorie.

La sorprendente decisione della Fiat

Quando i tempi sembrano ormai maturi affinché la X1-9 Abarth possa spiccare finalmente il volo, accade l’imponderabile. Infatti nei rally c’è la Stratos che continua a mietere successi. I dirigenti della Fiat non sono convinti all’idea che i loro due reparti corse possano sfidarsi negli stessi campionati. Inoltre, in quel periodo l’azienda di Torino stava ormai decidendo di puntare sulla produzione di berline e di modelli per le famiglie. Aggiungendo a questi dubbi anche la crisi del petrolio, si preferisce puntare sullo sviluppo della Stratos.

Stop alla produzione della Fiat X1-9 Abarth

Nei primi mesi del 1975 viene comunicato che è tutto pronto per l’omologazione al Gruppo 4 della Fiat X1-9 Abarth. Il progetto prevede la produzione dei primi 400 modelli di serie. Tuttavia, in maniera del tutto inattesa, arriva lo stop da parte dei vertici della casa automobilistica di Torino. Dunque, niente omologazione né produzione per la X1-9. L’auto continuerà a gareggiare con successo in Francia ma, nonostante ciò, i dirigenti della Fiat non cambiano idea e, anzi, si preparano a lavorare alla nuova 131 Abarth. E così la storia del prototipo X1-9 si conclude con un nulla di fatto che ha impedito a questo modello di continuare a vincere e ad appassionare gli automobilisti.