Fiat Dino: la Ferrari di Torino in vendita

All'asta un esemplare del 1967 di colore rosso e completamente restaurato

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Il prossimo 22 maggio, una vettura a motore Ferrari andrà all’asta…ma non è una Ferrari. Infatti, si tratta della messa in vendita di una Fiat Dino, che monta un motore sei cilindri prodotto a Maranello. La RM Sotheby’s di Amelia Island presenta al suo evento un esemplare del 1967, di colore rosso fiammante, e completamente restaurato. Si tratta di un’occasione da non perdere, perché si avrà la possibilità di mettere tra le mani un pezzo di storia dell’automobile italiana.


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Come nasce la Fiat Dino?

La storia della Dino risale al 1966. La Ferrari aveva messo in produzione un motore sei cilindri da due litri, per una linea di vetture “economiche” del Cavallino. Il propulsore era progettato da Dino Ferrari, il figlio di Enzo Ferrari, morto a soli 24 anni. Questa unità doveva essere impiegata anche nelle corse, per le monoposto di Formula 2. Ma la casa non era in grado di produrre abbastanza vetture per installare i 500 motori richiesti per l’omologazione, così chiese aiuto alla Fiat. Il Lingotto commissionò alla Carrozzeria Bertone il design di una vettura coupè (a cui fece seguito una spider) abbastanza elegante e dinamica da poter accomodare il prestigioso V6. Il nome della vettura fu lo stesso del motore, ossia Dino. La produzione iniziò nel 1966, per terminare nel 1972.

Della Dino esistono due versioni. La prima, prodotta dal 1966 al 1968, monta il V6 Ferrari nella versione da 2 litri, con 160 CV e sospensioni posteriori a ponte rigido. Nel 1969 ci fu un restyling, con la cilindrata aumentata a 2,4 litri e con le sospensioni indipendenti che al posteriore “pensionarono” l’assale rigido. La potenza aumentò a 180 CV. Le Dino prodotte furono 7.651, di cui oltre 6 mila furono coupè, pari al 79% del totale.

L’esemplare all’asta

La Fiat Dino in vendita alla RM Sotheby’s è un modello di prima serie, datato 1967. La vettura si caratterizza per uno stile completamente originale, e per le condizioni perfette d’interno ed esterno. Il proprietario (e venditore) ha sottoposto la macchina ad un restauro completo, riportandola ad uno stato quasi di fabbrica. Tutte le dotazioni sono originali: i cerchi Cromodora sono quelli di serie, opportunamente rigenerati, così come gli interni in pelle nera e gli inserti in legno vero. La Dino è piazzata senza un prezzo di riserva, ma secondo gli organizzatori ha un valore compreso tra i 50 e i 66 mila Euro. Fate la vostra offerta!


Pagina dell’asta


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