Fiat Coupé: viaggio nella storia delle berlinette

0
246

La serie delle Fiat Coupé è terminata ben 21 anni fa. Ma anche se la casa automobilistica non ha più riproposto modelli con carrozzeria simile, è rimasta comunque nell’immaginario collettivo. Vediamo qualche esempio.

Com’è cominciata la Fiat Coupé?

Il modello di punta porta la firma di Chris Bangle, ed è del 1994: tuttavia, non è stata la prima. Una delle sue progenitrici è stata la 128 Coupé, nata addirittura nel 1971. Nel mezzo i modelli sono stati molti, in piccola e grande serie, in qualche caso frutto di collaborazioni con celebri atelier.


Fiat Dino: la Ferrari di Torino in vendita


Fiat Tempra 2p

È una variante della Tempra mai commercializzata in Europa, in quanto ideata esclusivamente per il Sud America. Una Fiat brasiliana, un po’ berlina a due porte e un po’ coupé. Il motore è un sovralimentato 2.0 da 165 CV.

Fiat 8V

La sua produzione risale ad un periodo dal 1952 al 1954, in soli 114 esemplari. Motore V8 da due litri, potenza di 105 CV che salirà prima a 115, poi a 127 sulla seconda serie. Disegnata dall’ingegner Fabio Luigi Rapi, all’epoca direttore del reparto Carrozzerie Speciali Fiat. È l’unico esemplare realizzato con carrozzeria in vetroresina, e oggi fa parte della Collezione FCA Heritage. È stato guidato da John Elkann, con la moglie Lavinia Borromeo, nel corso della Mille Miglia 2012.

Fiat 124 Sport Coupé

È stata prodotta anche dalla Seat con licenza Fiat, come altri modelli. Si tratta di una delle due principali declinazioni sportive della 124 (l’altra è la Sport Spider). Esce sul mercato nel 1967, e rimane a listino fino al 1975. La seconda serie, datata sempre 1967, possiede un frontale rivisto, dotato di quattro grandi fari, una nuova calandra e un nuovo cofano motore. È stata prodotta fino al 1972, quando è entrata in gioco la terza generazione.

Fiat Dino

Frutto dell’accordo tra Ferrari e Fiat, è stata prodotta nel 1967 e aveva la funzione di realizzare in tempi rapidi un numero sufficiente di propulsori V6, per consentire la partecipazione di Ferrari alla Formula 2. Firmata da Bertone, possiede un’impostazione meno estrema, con il motore collocato dentro il cofano anteriore anziché in posizione centrale.

Fiat 2300 Coupé

Si tratta di una creazione dell’atelier Ghia, ispirata dall’ammiraglia Fiat 2300. La versione S possiede un motore da 2.3 litri, che nella versione più potente può raggiungere i 136 CV di potenza. La stessa auto compare anche nel film di Dino Risi Il sorpasso: al tempo l’esemplare era proprietà del produttore Mario Cecchi Gori.

Fiat Coupé

Ecco la berlinetta di cui parlavamo in apertura. Disegnata da Chris Bangle, interni firmati Pininfarina, incaricata anche dell’assemblamento, classe 1994. Curiosa sotto molti aspetti, dal taglio dei parafanghi alle luci posteriori, che verranno poi riproposte sulla Panda Cross del 2005. In particolare, la 2.0 Turbo da 220 CV è la più veloce di sempre, raggiungendo i 250 km/h.

Fiat 850 Coupé/Fiat 850 Sport Coupé

È nata nel 1965 sotto la direzione progettuale di Dante Giacosa, e deriva dalla 850 Berlina. Il design è del Centro Stile Fiat, diretto all’epoca da Mario Boano. Il modello sport è un restyling, ed è arrivata nel 1968. Il prezzo di listino e i costi d’esercizio convenienti l’avevano imposta sul mercato.

Fiat 1100 S

Nata nel 1947, è stata realizzata in 401 esemplari e nello stesso anno ha ottenuto quattro piazzamenti tra le dieci posizioni assolute della Mille Miglia. Nell’edizione dell’anno successivo, invece, ha ottenuto la terza posizione con i fratelli Apruzzi.

Fiat 130 Coupé

È stata presentata al Salone di Ginevra nel 1971, ed è la versione berlinetta dell’ammiraglia 130. Il design è opera di Paolo Martin, per Pininfarina: verrà prodotta fino al 1977 in soli 4.292 esemplari, seicento l’anno.

Fiat 128 Coupé

Nata nel 1971, si aggiungeva alla famiglia della 128. Sportiva, aveva un passo accorciato di 22,2 cm, e un serbatoio da 50 litri. La versione SL (Sport Lusso) possedeva quattro proiettori circolari davanti, la S (Sport) i fari rettangolari.

Fiat 128 3P

È la seconda generazione della 128, ribattezzata 3P per via della sua carrozzeria con coda fastback e portellone a tre porte. Il bagagliaio conteneva 320 litri, che diventavano 920 abbattendo il divanetto posteriore.

Commenti