FI Massafra: “Richiesta di decadenza per i consiglieri disobbedienti”

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Arriva dalla sezione di Forza Italia di Massafra (Ta) l’analisi di una situazione che è la spia della conduzione “inefficiente, inconcludente, di grande superficialità e pressappochismo politico da parte del centro-destra e specificatamente Forza Italia”. Insieme all’avviso per i consiglieri comunali di centro-destra all’opposizione, di seguire le istruzioni della Sezione del partito, “altrimenti si procederà con la richiesta della loro decadenza dal consiglio comunale”.

MASSAFRA – Per i membri della sezione massafrese di Forza Italia il passaggio con il sindaco Melucci di due consiglieri comunali dell’area del centro-destra di Taranto, eletto nelle fila del centro-sinistra, sono i frutti che si raccolgono a causa di una “direzione politica portata avanti sul territorio in modo arbitrario e superficiale, ai limiti del dilettantismo”.

Gli ultimi risultanti negativi nei collegi uninominali “non sono altro che il redde rationem di un malverso modo di interpretare la politica” specialmente se fondata su “favoritismi e non sul merito con nessuna pregnanza politica”.

Per i forzisti massafresi si è al cospetto di “trasformisti della politica” e “voltagabbana”, una “disdicevole” categoria di eletti che fa “mercimonio del sacro mandato” ricevuto dagli elettori. E’ questa la spia individuata, dell’intero malessere politico italiano e che si riverbera sull’inefficienza amministrativa, “con grave danno per i cittadini”.

All’interno del comunicato si leggono alcune domande: “Di cosa dovremmo meravigliarci, ancora? Quale l’humus politico su cui crescono e si espandono quando poi i vertici politici non fanno altro che concimare il terreno di coltura con favoritismi e particolarismi a danno del merito e della capacità? Quanta responsabilità morale e politica hanno i dirigenti, a qualsiasi livello politico? Non era, per caso, la sig.ra Baldassari, quale candidato sindaco ed oggi transfuga con Melucci, una persona segnalata, suggerita e sostenuta anche dal presidente della Provincia, Martino Tamburrano. Quale, il criterio di scelta?”

“Per molto tempo i giornali italiani si sono sbizzarriti a definire Forza Italia un partito di plastica, aziendale, di caserma”. Non è così per i massafresi di FI perché, se così fosse, non ci sarebbero state tante fughe (Alfano) o allontanamenti. Infatti “la verità” è che a parte il commissario provinciale, dott. Michele Di Fonzo, “siamo un centro-destra ed un partito, almeno da noi, con una gestione politica inconcludente ma soprattutto l’inaffidabilità delle persone”.

Viene denunciato anche il boicottaggio di tanti rappresentanti del partito come Franzoso, Lospinuso, Vietri. Massafra e provincia “soffrono terribilmente” la mancanza di coesione politica, di una forza politica come il centro-destra. “I risultati ottenuti a Massafra sono sotto gli occhi di tutti: sconfitte, sconfitte, sconfitte!”.

“La sezione di Forza Italia di Massafra – integrale dal testo – si farà carico di questa situazione di disagio e farà la sua parte, da sola, nel riaggregare, a Massafra, l’intero centro-destra”.

E dovrà ripartire innanzitutto dai suoi tre consiglieri comunali “Tamburrano, Massaro, Zaccaro, obbligandoli ad un’opposizione senza sé e senza ma” e ad “un’attenta e non superficiale” visione degli atti amministrativi, alle delibere e alle determine; soprattutto ad “una presenza continua e vigilante” sia nelle commissioni comunali che nei consigli comunali.

Dalla sezione di Massafra avvisano che se non ci sarà un seguito a questa legittima indicazione data, come da statuto di partito, si adirà a tutte le necessarie azioni, “compresa la richiesta della loro decadenza dal consiglio comunale”.

Alla domanda su quanto siano responsabili i “nostri” consiglieri, i membri della sezione si rispondono che la responsabilità dei consiglieri “stà nel fare in modo che tutto ciò venga sollecitato altrimenti sarebbe opportuno presentassero le dimissioni non soltanto dal consiglio comunale di Massafra ma dal paese stesso”.

Il testo si conclude ricordando le parole di Berlusconi: “il centro-destra unito è la prima forza politica del paese”, e le elezioni lo hanno confermato.

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